Dopo mille rinvii arriva la cittadinanza simbolica per i minori stranieri residenti a Bitonto

di La Redazione
Politica
13 luglio 2018
Photo Credits: BitontoTV

Dopo mille rinvii arriva la cittadinanza simbolica per i minori stranieri residenti a Bitonto

L'aula approva quasi al completo. Ma 70032 e Riformisti Cattolici e Popolari in agitazione

Dopo mille rinvii e una discussione interna durata diversi mesi, il Consiglio Comunale ha approvato un atto di indirizzo per conferire la cittadinanza simbolica ai minori nati da genitori stranieri e residenti a Bitonto. 

Una provvedimento che non copre il vuoto giuridico sul tema, ma che rappresenta “un segnale preciso volto a superare i modelli di accoglienza che si stanno affermando in diverse parti d’Europa e d’Italia, fondati su pregiudizio e chiusura preventiva”, come spiegato da Francesco Brandi di Città Democratica, assieme alla dem Antonella Vaccaro, primi firmatarii della proposta. 

L’atto riguarderebbe una fetta importante di cittadinanza. Secondo i dati in possesso dell’Ufficio Anagrafe locale (aggiornati al 31 dicembre 2017), i potenziali destinatari sono 180 minori, di cui 118 nati in Italia. Si tratta di giovani di origine nigeriana, ghanese, marocchina, libica, tunisina, algerina, sierraleonese, camerunese, somala, eritrea, mauritiana, cinese, iraniana, irachena, rumena, polacca, ucraina, serba, russa, albanese, croata, macedone, kosovara. Tra i minori censiti dagli uffici di Palazzo Gentile, anche quelli di etnia rom residenti nei campi alle periferie della città. Per loro, i consiglieri Brandi e Vaccaro avrebbero pensato una cerimonia pubblica da tenere il prossimo 20 novembre, quando sarà celebrata la giornata internazionale dei diritti dell’infanzia. 

Insomma, un testo “che crea mondi e non alza muri”, come detto da Emanuele Abbatantuono di “Tra la Gente”, che ha parlato della doppia condizione di straniero vissuta dai minori senza cittadinanza. Parole entusiaste anche dal resto dell’assise, come quelle dell’indipendente Dino Ciminiello, che ha ricordato la sua personale esperienza di lavoro a Lampedusa nel 2008. Del resto anche il fronte dell’opposizione, già dichiaratosi a favore del dispositivo, si era speso sul tema, dedicando un focus serale organizzato dalla nuova federazione “Pares”.

Soddisfatto anche il terzo settore e il mondo dell’associazionismo, intervenuto in aula con don Vito Piccinonna, rettore della Basilica dei Santi Medici, Mimma Torres, in rappresentanza di “Progetto Continenti”, e con don Michele Camastra, direttore generale dell’ufficio Migrantes diocesano, che ha mandato al Presidente un messaggio di soddisfazione a nome dell’istituto che si occupa di migranti. A loro si è unito il plauso del consigliere comunale terlizzese Giuseppe Volpe, che ha più volte avanzato la proposta nella Città dei Fiori.

Unico neo -  al netto dell’astensione annunciata di Carmela Rossiello, che ha chiesto programmi di integrazione più concreti - l’ostilità dei gruppi “70032 -  Città in Movimento” e “Riformisti Cattolici e Popolari” che hanno abbandonato l’aula durante la discussione, salvo poi rientrare al momento del voto, decisamente insofferenti. Lo hanno dimostrato le invettive che Giuseppe Fioriello ha lanciato al sindaco Abbaticchio fuori microfono, reo di aver chiamato a raccolta gli assenti con l’aiuto di Christian Farella. I toni duri e l’acceso alterco che ne è seguito, hanno addirittura costretto il primo cittadino a scusarsi per aver raccolto “le provocazioni” del consigliere. Una macchia in una giornata di grande festa, che potrebbe compromettere il futuro percorso della maggioranza.