Dopo 110 anni si conclude la storia del Bari Calcio

Massimiliano Dilettuso
di Massimiliano Dilettuso
Sport
17 luglio 2018

Dopo 110 anni si conclude la storia del Bari Calcio

Dopo il fallimento ipotesi Serie D. Dove potrebbe incontrare l'USD Bitonto

Si chiude in un caldo pomeriggio di luglio la storia ultracentenaria del Bari Calcio. Se ne parlava da giorni: il galletto versava in una situazione critica, ma a nulla sono valsi i tentativi della cordata italo-inglese composta da Andrea Radrizzani, proprietario del Leeds United, e Ferdinando Napoli, presidente di Edilportale di acquistare la società. I due imprenditori avrebbero dovuto versare 3 milioni di euro – 2,3 il primo e 700 mila euro il secondo – per ricapitalizzare la società, acquistarne il 68% e permettere la sua iscrizione regolare al prossimo campionato di Serie B. 

Nella tarda mattinata di ieri, il presidente biancorosso Cosimo Giancaspro aveva rassegnato le sue dimissioni e convocato il consiglio d’amministrazione, certo dell’appoggio del duo Radrizzani – Napoli. L’intera tifoseria barese aveva tirato un sospiro di sollievo e tutto sembrava fatto, ma nel primo pomeriggio Radrizzani, in accordo con Napoli stesso, si è tirato fuori dal progetto.

Il patron del Leeds ha motivato la sua scelta dichiarando: “Negli ultimi giorni abbiamo valutato attentamente la possibilità di investire nel AS Bari insieme ad altri partners e investitori locali. Purtroppo il poco tempo disponibile per eseguire una due diligence dettagliata e approfondita consona ad una operazione con un alto profilo di rischio ci costringono a malincuore ad abbandonare questa idea e sfida. Auguriamo che la società possa essere salvata e restiamo disponibili a valutare future collaborazioni e investimenti”

La causa del fallimento dell’accordo sembrerebbe, infatti, essere dovuta alla scoperta di ulteriori debiti, di circa 16 milioni di euro, di cui l’ex numero uno del FC Bari 1908 Cosimo Giancaspro non aveva annunciato in precedenza.

Non solo Radrizzani e Napoli, ma anche Pasquale Bacco, amministratore legale della Meleam, fortemente legato a Bitonto, si era detto disponibile a versare la quota dei 3 milioni di euro e, proprio alcune ore prima del definitivo fallimento della società, ha scritto sul suo profilo Facebook: “Bari a tre milioni era un’occasione d'oro. Convocati a Palazzo di Città, ci siamo presentati, io e l'ingegner Saverio Cirillo, alla presenza dell'avvocato Biga e del dottor Pellegrino. Abbiamo quindi comunicato al Sindaco l'assoluta disponibilità a versare i tre milioni.Preso atto della portata mediatica della nuova cordata e con il rischio di diventare elemento di disturbo, comunicavamo il metterci da parte confermando la disponibilità a rientrare.Giancaspro fino a ieri alle 23 ci ha invogliato ad agire in maniera diretta ma abbiamo rifiutato. Fossimo intervenuti e qualcosa fosse comunque andato storto avremmo avuto tutta la Puglia contro; troppo rischioso soprattutto considerato i precedenti”.

Attualmente non si conosce quale sarà il futuro del club biancorosso, ma è certo che non comparirà in cadetteria nella prossima stagione sportiva. Una esito sicuramente dannoso per il calcio pugliese, che sarà privato del suo volto di spicco e di uno dei club italiani più prestigiosi (trenta campionati di Serie A e quarantasei di B disputati, ndr). L’ipotesi più abbordabile in queste ore è la sua iscrizione nella prossima Serie Ddove potrebbe affrontare proprio l’USD Bitonto Calcio –, e in tal caso il Bari tornerebbe tra i dilettanti dopo ben 64 anni di assenza.  

Teoria meno probabile, ma molto discussa tra gli addetti ai lavori, è il possibile trasferimento del titolo sportivo del Bisceglie, attualmente in Serie C, proprio nel capoluogo. Così, il sodalizio di Nicola Canonico permetterebbe ai galletti di ripartire dall’ultimo step del calcio professionistico italiano. Ma l’ipotesi diventa sempre più remota, soprattutto dopo le rimostranze di una frangia del tifo organizzato. In ogni caso, la giornata di ieri rimarrà impressa negli Annales della storia barese: dopo 110 anni di storia, il Bari dice addio al calcio che conta in attesa di tornarvi il più presto possibile.