Avviso Pubblico presenta il rapporto 'Amministratori sotto tiro': nella lista le minacce a Michele Abbaticchio

di La Redazione
Politica, Cronaca
06 luglio 2018

Avviso Pubblico presenta il rapporto 'Amministratori sotto tiro': nella lista le minacce a Michele Abbaticchio

Il sindaco e vicepresidente dell'associazione era stato aggredito lo scorso agosto a Palazzo Gentile.

Ieri mattina, nella sala consiliare del Comune di Molfetta, si è svolta la presentazione del settimo rapporto di Avviso Pubblico “Amministratori sotto tiro” alla presenza di numerose persone tra amministratori locali, associazioni e cittadini. 

Il dibattito della giornata è stato introdotto dal sindaco della città, Tommaso Minervini, che ha sottolineato l’importanza di lavorare sui temi della legalità a livello corale, conquistando le fasce sociali che ne sono distanti, riorganizzando il tessuto degli enti locali, che devono sentirsi un tutt’uno con la comunità, che a sua volta deve fortemente sentire la vicinanza delle Istituzioni.

Ad aprire ufficialmente la discussione il presidente di Avviso Pubblico, Roberto Montà: “Il nostro Rapporto non ha intenzione di difendere la categoria degli amministratori locali ma di analizzare un fenomeno, quello degli amministratori minacciati dalle mafie, dalla criminalità organizzata e non solo, a 360°. Il Rapporto del 2017 ci dice che le mafie in Italia ci sono e che gli enti locali sono diventati centri importanti per fare affari. Ci dice inoltre che la violenza è uno degli strumenti per ottenere i risultati attesi. C’è quindi un’emergenza economica e sociale generata dalla crisi che individua negli amministratori locali il bersaglio principale. Noi però non vogliamo solo conoscere quanti sono i fatti di intimidazione e minaccia che avvengono sui territori, ma vogliamo sapere dallo Stato qual è l’esito dei procedimenti, se si riescono ad individuare i colpevoli, se la legge com’è funziona, è efficace. Perché se dovesse passare il messaggio che quando si colpiscono le Istituzioni si rimane impuniti viene decisamente messa in gioco la tenuta delle nostre comunità, della nostra democrazia. Vogliamo e chiediamo quindi che l’Osservatorio nazionale sugli amministratori sotto tiro, che sta muovendo i suoi primi passi, possa diventare un luogo in cui si cerca di capire e analizzare come vanno a finire queste segnalazioni”

 

Leggi il rapporto "Amministratori sotto tiro 2017"

 

Dopo aver fatto registrare nel 2016 uno dei dati più bassi degli ultimi anni, la Puglia ha fatto segnare una nuova recrudescenza. Nel rapporto sono censiti 70 casi nel 2017, in aumento del 37% rispetto all’anno precedente. La provincia di Bari ha visto aumentare sensibilmente gli atti intimidatori dal 2016, passando da 9 a 16 casi, uno di questi registrati a Bitonto. L’episodio risale al 4 agosto 2017, come riportato nel documento: un uomo con precedenti penali in fila presso gli Uffici dei Servizi Sociali, ha iniziato a danneggiare seriamente gli ambienti comunali, alla vista del sindaco Michele Abbaticchio, gli è andato incontro con decisione, aggredendolo verbalmente e promettendo anche di passare alle vie di fatto, fermandosi dopo l’intervento degli agenti di polizia, che lo hanno condotto in commissariato. 

Proprio Michele Abbaticchio, vicepresidente di Avviso Pubblico, dopo aver ricordato i casi riguardanti la Regione Puglia - terza nella classifica nazionale insieme alla Calabria e che vede la provincia di Foggia la più colpita a livello regionale con 17 casi nel 2017 - ha aggiunto: “La partecipazione dei cittadini alla vita pubblica non è solo un obbligo giuridico ma è anche un metodo di risoluzione di tanti problemi che oggi stiamo trovando nelle nostre comunità. Oggi è più che mai necessario costruire un’armonia di dialogo con la cittadinanza ma è altrettanto fondamentare dare ai Sindaci qualche strumento in più per poter amministrare con maggiore efficacia le loro comunità”

“La presenza di Avviso Pubblico qui a Molfetta, terra di Gianni Carnicella che ha perso la vita per tenere la schiena dritta da sindaco, oggi è molto importante – ha concluso il presidente di Anci nonchè sindaco della Città metropolitana di Bari, Antonio Decaro -. Il Rapporto di Avviso Pubblico ci dice che nel 2017 ci sono state intimidazioni ogni 16 ore. Questo è un fatto da tenere sotto controllo. Fare il sindaco in un piccolo comune oggi è veramente un’attività di volontariato. Bisogna difendere gli amministratori locali che sono le persone più sottoposte a questo fenomeno in tutti i territori. E’ il momento che le comunità si schierino con le Istituzioni, con gli amministratori locali, per difenderli dalle continue minacce e questo si può fare solo eliminando quella famosa zona grigia, che fa proliferare le mafie e la corruzione. Va tirata una linea netta”.