All'ITE 'Vitale Giordano' conclusi due progetti Erasmus Plus

di La Redazione
Cultura e Spettacoli, Video
03 luglio 2018

All'ITE 'Vitale Giordano' conclusi due progetti Erasmus Plus

I progetti sono stati dedicati alle grandi routes europee e alla diversità

L'ITE “Vitale Giordano” di Bitonto è da quattro anni in prima linea nel programma europeo Erasmus Plus. Tra questi compaiono i progetti Great routes in the middle ages and their symbology” e “Euversity: united in diversity”, coordinati dalle docenti Carmen Stragapede e Maddalena Bellocchio.

Il primo Erasmus Plus ha visto studenti e insegnanti bitontini lavorare insieme ai team dei partner europei sul ruolo che le strade d’Europa hanno avuto in epoca medievale nella storia, nella cultura, nel commercio e negli stili di vita dei Paesi attraversati. In due anni ci sono state settimane di studio per studenti e docenti a Saint Malo (Francia), Jelgava (Lettonia), Trikala (Grecia), Bitonto, Calatayud (Spagna) e Jastrzębje-Zdroj (Polonia). Durante il biennio 2016/2018, gli studenti del Vitale Giordano hanno svolto tantissime attività sui percorsi medievali pugliesi: si sono occupati della Via Appia e della via Traiana - che sono parte della Via Francigena del Sud- , lungo le quali si sono mossi nei secoli pellegrini, eserciti e merci. Hanno studiato la rete dei tratturi in Puglia e il percorso della “linea sacra”, che unisce in linea retta 7 santuari dedicati a San Michele Arcangelo, dall’Irlanda a Israele passando per Mont Saint Michel e Monte Sant’Angelo (Foggia), entrambi visitati da tutti i docenti del  progetto. 

Al termine di un progetto come questo “rimangono molte soddisfazioni: aver dato la possibilità agli studenti di espandere i propri orizzonti culturali e di crescere in una dimensione europea. Per esempio ad aprile i  nostri studenti Francesco Fornelli e Cosimo Verriello della 3 A Sia sono risultati vincitori del ‘Current Analyse of the Routes Contest’, il contest europeo del progetto, per il quale hanno creato un itinerario culturale e turistico passante attraverso le 6 città di ‘Great Routes’, seguendo precise regole per il budget. Per ‘Great Routes’ rimane anche la soddisfazione di aver ricevuto un riconoscimento importante, ancora prima del termine delle attività: è stato insignito del marchio che ne riconosce il valore ai fini dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018” ha spiegato la professoressa Bellocchio. 

Con “Euversity: united in diversity”, realizzato in Germania e Francia - più esattamente in Guyana francese -, gli studenti hanno lavorato sui temi della multiculturalità, della valorizzazione e accoglienza delle diversità, sulla giusta necessità dell’integrazione nel mondo contemporaneo. Gli studenti dell’ITE hanno realizzato tantissime attività e workshop sui linguaggi non verbali, che più facilmente permettono l’abbattimento delle barriere linguistiche e culturali. Le docenti Stragapede e Bellocchio hanno programmato le attività con gli altri colleghi durante un teachers meeting a Cayenne entrando in contatto con la realtà guyanese, molto diversa da quella propriamente europea. 

La Guyana è coperta per il 98% da foresta amazzonica ed  è ricchissima di biodiversità e risorse: questo la caratterizza come terra d’immigrazione da Brasile, Haiti e Suriname. Le docenti hanno visitato a Kourou  la base spaziale europea dell’ESA, dove partono i razzi Ariane, Soyuz e Vega per missioni scientifiche senza equipaggi umani. Nella successiva mobilità. a Bruchsal, in Germania, gli studenti  sono stati anche  ricevuti al Parlamento europeo di Strasburgo. 

A maggio 2017 sono stati ospitati a Bitonto 15 studenti e 5 docenti, francesi e tedeschi, per una intensa settimana di workshop  e visite al territorio.  Tra i partecipanti ai lavori: la cooperativa Auxilium, con la emozionante testimonianza di un beneficiario del programma di accoglienza e Savino Carbone, con le sue testimonianze fotografiche sui campi rom e sul rapporto tra etnie nel mondo globalizzato. 

Nel secondo anno di progetto, gli studenti del Vitale Giordano hanno preso parte ad un laboratorio teatrale sul linguaggio non verbale come mezzo di conoscenza tra culture diverse, condotto dall’attore/regista senegalese Mohamed Ba, già ammirato al Teatro Traetta con “Il riscatto”. L’ITE ha anche ospitato la scrittrice Chiara Cannito, che ha presentato il suo libro “Corro” con la partecipazione dei giornalisti Asmae Dachan e Sabino Paparella. A giugno è stato celebrato il “Diversity Day” del progetto insieme alla cooperativa Auxilium, coinvolgendo alcuni suoi beneficiari in “If I were you”, un gioco di ruolo  in cui gli  studenti  hanno scambiato la propria identità con quella degli immigrati e rifugiati politici presenti, dimostrando che l’immedesimazione aiuta a comprendere problematiche  e motivazioni di chi ha storie diverse dalle proprie. 

“La chiave del successo di un progetto Erasmus Plus è Il lavoro in team sostenuto da una forte motivazione ed una grande collaborazione. Solo quest’anno abbiamo coinvolto nelle mobilità 27 studenti e 9 docenti. In questo modo riusciamo ad utilizzare al meglio le risorse di ognuno, confrontando idee e opinioni. Le nostre specifiche competenze ci aiutano ad offrire un taglio professionale sia nella fase della progettazione che in quella della realizzazione delle attività. C’è bisogno di costruire in team e circondarsi delle persone migliori da cui apprendere, concompetenze complementari alle tue” ha dichiarato la professoressa Stragapede.