'Un regalo dell’assessore'. Ma si tratta di una spesa comunale

di La Redazione
Politica, Cronaca
01 giugno 2018

'Un regalo dell’assessore'. Ma si tratta di una spesa comunale

Il caso di una locandina controversa apparsa nelle scuole dell’infanzia per il progetto 'Coloriamo le emozioni'

Sta facendo molto discutere, nelle ultime ore, una locandina circolata sul web, che ha per protagonista l’Assessora comunale all’Istruzione, Angela Saracino. Si tratta di un avviso dedicato alla manifestazione conclusiva di un progetto scolastico che ha visto coinvolte le scuole dell’infanzia di Bitonto, Palombaio e Mariotto, intitolato “Coloriamo le emozioni”. Un progetto compreso nel Piano dell’Offerta Formativa Territoriale e promosso dall’Assessorato all’Istruzione, rappresentato appunto dall’avvocato Saracino.

 

 

L'avviso, privo di riferimenti o loghi istituzionali, invita "mamme, papà, nonni, zii" degli alunni coinvolti, nonché i "cittadini tutti", a prendere visione della mostra conclusiva del progetto, che si terrà domenica prossima presso il Torrione Angioino. Sin qui, nulla di strano. Se non fosse che l'invito parla candidamente di "capolavori realizzati con i colori a dita regalati dall'Assessore all'Istruzione, Angela Saracino". Una sottolineatura, questa, inconsueta e irrituale, che non ha mancato di sollevare delle perplessità. Tanto più perché non corrisponde a verità. 

È mediante una Determinazione della Responsabile del Servizio Patrimonio e per la Pubblica Istruzione del Comune di Bitonto, la dott.ssa Tiziana Conte, infatti, e non per un atto di liberalità dell’avvocato Saracino, che il materiale didattico suddetto è stato messo a disposizione dei piccoli utenti del progetto. Una spesa sostenuta dalla collettività bitontina, dunque, un impegno economico comunale datato 27 Dicembre 2017, per un ammontare di poco meno di mille euro, destinati  –  si legge ancora nel dispositivo – alla “fornitura di n. 60 scatole colori GIOTTO DITA 200 ml e n.60 risme di carta”, in favore della “Ditta Giuseppe Tanzi &figli”.

 

 

Chi e come ha convertito una legittima e opportuna spesa comunale in un “regalo” dell’Assessore? La questione, inquietante, sembra lungi dal trovare una semplice risposta. Lo “screenshot” in questione, infatti, sarebbe stato diffuso in queste ore negli ormai tradizionali gruppi whatsapp di insegnanti e genitori delle scuole materne, rendendo molto complicato ricostruire la paternità originale della locandina, che del resto non risulta affissa in formato cartaceo nelle bacheche ufficiali. Si tratta del mero travisamento di un insegnante troppo solerte e ossequioso nei confronti della titolare dell’Istruzione, o di un messaggio artatamente fatto circolare dalla diretta interessata? A questo punto solo l’Assessora potrà chiarire i contorni di una vicenda che assume, in ogni caso, contorni grotteschi quanto miserevoli.

“Coloriamo le emozioni”: quale tinta scegliere per l’imbarazzo?