Presentato ieri Ignoti alla Città. Il documentario arriva nelle periferie

di La Redazione
Cultura e Spettacoli
29 giugno 2018
Photo Credits: BitontoTV

Presentato ieri Ignoti alla Città. Il documentario arriva nelle periferie

La rassegna per il secondo anno a Bitonto. Sarà presentato un progetto sulla 167

È stato presentato ieri a Bitonto, presso Villa Sylos, il programma di “Ignoti alla città. La periferia si fa racconto”, festival dedicato al cinema documentario italiano realizzata con il sostegno del MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”, grazie all’idea della cooperativa Camera a Sud in partenariato con la cooperativa Ulixes, con il patrocinio del Comune di Bitonto e la collaborazione di ComunicareilSociale.it.

La rassegna è in programma all’ex complesso de “La Contessa” dal 4 al 7 luglio con proiezioni di documentari firmati da giovani registi italiani. Durante la conferenza di presentazione sono intervenuti i direttori artistici Gianluca Sciannameo e Donatella Sparapano l’assessora alle Politiche Ambientali, Mobilità Sostenibile, Sviluppo Rurale, Personale, Beni Culturali del Comune di Bitonto Rosa Calò, Nico Parisi, ideatore e redattore del programma Bitonto 2020, e parte dello staff artistico che da un mese lavora nel quartiere 167 di Bitonto per la realizzazione di un Museo Visuale di quartiere: il regista Pierluca Ditano, il fotografo Luca Vianello, e il designer Giuseppe Frisino impegnati nell’installazione insieme alla regista Michela Tomasi e allo scrittore Marco Montanaro. Il progetto è infatti già attivo sul territorio da alcune settimane con una call per giovani fotografi under 35 sul tema delle “Periferie urbane” e un workshop legato alla residenza artistica per la costruzione del museo visuale presso Villa Sylos “La Contessa” a Bitonto.
La residenza ha come protagonisti due registi, un fotografo, uno scrittore e un designer, per un mese a lavoro nel quartiere 167 di Bitonto, per la realizzazione di un allestimento che verrà inaugurato il 4 luglio in apertura della rassegna; il museo visuale è in allestimento, proprio negli spazi in cui si è tenuta la conferenza stamattina. 

A presentare l’edizione 2018 della rassegna Sciannameo: “È questa l’edizione con il programma più ricco da quando è cominciata l’avventura di Ignoti alla città – una rassegna attiva dal 2002 che per il secondo anno trova dimora fissa a Villa Sylos di Bitonto anche grazie alla collaborazione delle cooperative Camera a Sud e Ulixes – una rassegna che continua a facilitare e diffondere l’incontro del cinema documentario con il pubblico comune”, inoltre quest’anno come ha precisato Donatella Sparapano, direttrice artistica della rassegna insieme a Sciannameo: “l’offerta della rassegna si impreziosisce di collaborazioni importanti con la Scuola cinematografica Zelig e il Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo che offrono alcuni lavori di studenti in proiezione dal 4 al 7 luglio”.

“Ignoti alla città” rappresenta un’occasione di riflessione sulla periferia come luogo fisico e metaforico inteso come decentramento e marginalità considerando, in questo senso, anche il racconto del meridione e del sud del mondo, un’attenzione che quest’anno ci ha spinti alla programmazione di un evento speciale il 5 luglio con la proiezione di Looking for Odiesseo – Journey to the invisible frontier di e con Luca Capponi.

“Queste occasioni sono un modo per conoscere meglio le nostre periferie, dei momenti centrali di attivazione sul territorio -  ha spiegato Nicola Mercurio di Ulixes - con azioni specifiche e coinvolgenti in cui luoghi come Villa Sylos si animano e generano una vitalità fondamentale per tutta la città, occasioni che andrebbero sistematizzate per non rimanere degli eventi spot”; sulla valorizzazione del territorio e sulla capacità rigenerativa delle azioni messe in atto durante questa edizione si sono espressi anche l’assessora Rosa Calò e il professore Nico Parisi. La delegata comunale ha ringraziato l’organizzazione della rassegna per essere ritornata negli stessi luoghi dello scorso anno continuando un importante percorso già avviato rimarcandone l’importanza in un quartiere che sarà oggetto di interventi di riqualificazione urbana e che, con questa iniziativa “diventa luogo di incontro e condivisione e si trasforma in un territorio da attraversare e da vivere approfondendo una visione della città che è policentrica”; il professor Nico Parisi ha sottolineato la “fatica e della dedizione che il lavoro in questi quartieri implica, la necessità di iniziative come questa che attorno al dialogo e all’arte creano una comunità”.