Nave Aquarius. Per Italia in Comune 'assurdo giocare sulla pelle di oltre seicento vite umane'

di La Redazione
Politica, Cronaca
12 giugno 2018
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Nave Aquarius. Per Italia in Comune 'assurdo giocare sulla pelle di oltre seicento vite umane'

Interviene anche Michele Abbaticchio: 'La risposta all'Europa non è lasciare a morire donne e bambini'

Per Italia in Comune “Salvini gioca a braccio di ferro con Malta sulla pelle di oltre 600 vite umane. Dal Ministro dell’Interno ci aspettiamo una politica risoluta verso l’Unione Europea, non verso i più deboli". È quanto affermano in una nota Federico Pizzarotti e Alessio Pascucci, rispettivamente presidente e coordinatore nazionale del neo movimento che riunisce sindaci e amministratori locali, intervenendo sulla delicata questione della nave Aquarius della ong S.O.S. Mediterranée.

"Se tutti gli Stati d’Europa decidessero come l’Italia di chiudere i loro porti, lasceremmo morire di fame le persone a bordo di Aquarius? Sarebbe inaccettabile e inumano", hanno proseguito i due Sindaci. Per Italia in Comune "è necessario salvaguardare prima di tutto le vite umane, che hanno l’unica colpa di cercare un futuro migliore lontano dai luoghi di disperazione. Il diritto alla vita non ha legge perché è più forte di qualsiasi legge".

Proprio dai Sindaci è arrivato il segnale più forte, con la disponibilità all’apertura dei porti per accogliere la nave che ospita 629 richiedenti asilo, tra cui bambini e donne in gravidanza. “Esprimiamo vicinanza a tutti i sindaci che in questi giorni stanno offrendo il loro sostegno e aiuto ai migranti della nave Aquarius, dando la propria disponibilità ad aprire il porto delle loro città. Italia in Comune è dalla loro parte, dalla parte delle istituzioni che lavorano ogni giorno per trovare soluzioni concrete a problemi di difficile risoluzione - hanno proseguito i dirigenti del partito dei Sindaci - Al tempo stesso, però, condanniamo con altrettanta fermezza l’assenza dell'Europa nei momenti di necessità, perché agli occhi del mondo si dimostra divisa: l’Italia non può e non deve essere lasciata sola nella gestione del fenomeno migratorio", proseguono i dirigenti del partito dei Sindaci. "Serve una risposta corale e diretta dell’Unione, sorpassando l'attuale inefficace struttura di Frontex: è necessario pensare ad un trasferimento di competenze ad organismi UE, così da coordinare e centralizzare il salvataggio e la redistribuzione nei territori europei".

 

"L'Europa è politicamente assente sul tema - ha aggiunto Michele Abbaticchio, tra i referenti regionali del movimento, assieme a Francesco Cariello e Vincenzo Gesualdo - ma la risposta non è lasciare bambini e donne a morire a due passi da noi. I Sindaci e le comunità intanto non vengono ascoltati per proposte operative : anche su questo c'è divisione? Oltre che alzare la voce e mettere paletti finché li metteranno tutti, la proposta europea o per l'Europa qual è?".