L'assessore Saracino risponde a BitontoTV: 'La locandina è stata realizzata da una maestra'

di La Redazione
Politica, Cronaca
01 giugno 2018
Photo Credits: Lisa Fioriello

L'assessore Saracino risponde a BitontoTV: 'La locandina è stata realizzata da una maestra'

La polemica sulla promozione dell'evento finale del progetto 'Coloriamo le emozioni'

“L’iniziativa della locandina è partita da una maestra, della quale mi sono fidata”. L’assessore Angela Saracino risponde così all’articolo pubblicato questa mattina da BitontoTV, relativo alla campagna di promozione della mostra finale del progetto “Coloriamo le emozioni”. 

Sulla locandina si parlava di “colori a dita regalati dall'Assessore all'Istruzione, Angela Saracino”, in relazione a materiale didattico acquistato in realtà dal Comune di Bitonto. Il delegato comunale ha spiegato che la locandina è stata realizzata da una insegnante, alla quale avrebbe concesso l’autorizzazione alla diffusione, senza però soffermarsi su quanto scritto. L’assessore Saracino ha fornito la stessa risposta in Consiglio Comunale, a seguito di un’interrogazione presentata dal consigliere Cosimo Bonasia di “Insieme per la Città”.

Di seguito il testo integrale della replica:

 

La mostra di domenica rappresenta il momento conclusivo di un piccolo progetto, da me denominato “Coloriamo le emozioni”, del Comune di Bitonto, che, in quanto tale, ovviamente dal Comune di Bitonto è stato finanziato, come ho sempre espresso a chiare lettere, ogni volta in cui mi sono recata nelle aule delle nostre scuole dell'infanzia a consegnare il materiale.

In altre occasioni, ho sostenuto piccole spese "di tasca mia" per i nostri bambini, senza mai pubblicizzarlo: perché certe cose si fanno perché si sentono, e non per averne un ritorno di immagine. È paradossale e grottesco, quindi, che mi sia stata attribuita pubblicamente una spesa sostenuta, invece, in modo istituzionale, dal Comune.

Purtroppo, l'iniziativa della locandina - nel metodo accettabile, se pur  concretizzatasi, poi, in un merito tanto infelice - è partita da una maestra, che è pure una mia amica di infanzia, della quale, anche per questo, mi sono fidata, senza ritenere necessario, tra i tanti impegni, di doverne leggere il testo.

Del resto, non immaginavo certo di dovermi armare di matita rossa e blu per correggere due righe scritte da una maestra, che invece, se pur, ne sono certa, in perfetta buonafede, ha commesso un errore grossolano. 

Mi scuso per l'inconveniente, ma spero comunque che questo surplus di pubblicità, se pur conseguente ad un quasi comico incidente di percorso, aiuti a dare ancora  maggiore visibilità all'iniziativa.

 

Angela Saracino