Inceneritore. Saracino: 'Dov'era Carmela Rossiello quando si protestava?'

di La Redazione
Politica, Cronaca
11 giugno 2018

Inceneritore. Saracino: 'Dov'era Carmela Rossiello quando si protestava?'

L'Assessore al Contenzioso ha replicato alle recenti dichiarazioni del gruppo di Forza Italia

L’assessore al Contenzioso del Comune di Bitonto, Angela Saracino, ha inteso rilasciare alcune precisazioni sulla vicenda legata all’inceneritore Newo, all’indomani delle dichiarazioni rilasciate dal gruppo politico di Forza Italia, rappresentata in seno al Consiglio Comunale di Bitonto da Carmela Rossiello, che ha accusato di inerzia l'Amministrazione Comunale.

“In riferimento al ricorso presentato, dal Comune di Bitonto, per l’annullamento della determinazione della Regione Puglia, relativa all’impianto inceneritore di rifiuti progettato dalla società Newo, e, soprattutto, alle dichiarazioni del consigliere comunale d’opposizione Carmela Rossiello, e della locale sezione del suo partito, apparse su BitontoTV, è necessario fornire alcuni chiarimenti” ha spiegato la Saracino. A partire dall’esatta locazione del progetto e, dunque, le competenze territoriali: "L’impianto in questione non sarebbe nella zona industriale di Modugno, ma in quella di Bari, e nel relativo territorio comunale. Anche per questo, la possibilità per il Comune di Bitonto, di agire per l’annullamento dell’atto della Regione Puglia in questione, è tutt’altro che pacifica, perché potrebbe essere contestata una sua mancanza di legittimazione attiva. Dietro sollecitazione del Sindaco, tuttavia –che ha sempre attribuito alla questione la massima importanza: altro che inerzia!-, e in virtù di una giurisprudenza del Consiglio di Stato, molto specifica al riguardo, da me reperita (C. Stato, sez. V, 03-05-2006, n. 2471, C. I. C. B. c. Com. Campochiaro, in Foro amm.-Cons. Stato, 2006, 1434), abbiamo ritenuto di volere, potere e dovere esperire questo tentativo, a tutela dell’ambiente e della salute pubblica, anche per una questione di solidarietà territoriale, ponendoci al fianco dei Comuni più direttamente interessati, e cioè, in primis, del Comune di Bari”.

“Il consigliere Rossiello, non essendo una giurista, parrebbe immaginare che lo strumento processuale eletto dal Comune di Bitonto per proporre ricorso nel caso di specie –per altro, già usato dal Comune stesso in altre analoghe vicende- costituisca quasi una forma di deminutio, mentre così non è. Magari la consigliera immagina che il ricorso sia deciso davvero dal Presidente Mattarella o, comunque, dagli uffici della Presidenza della Repubblica, mentre, banalmente, sul ricorso deciderà comunque il Consiglio di Stato o, più probabilmente, ad esito di trasposizione, lo stesso TAR Puglia, e quindi sempre la magistratura, e dunque la lamentela della consigliera a tale riguardo non coglie nel segno - ha continuato l’Assessore - Inoltre, la proposizione del ricorso da parte del Comune di Bitonto, che ribadisco non era affatto scontata, ed è stata conseguente alla ferma volontà politica del Sindaco al proposito, oltre che al mio modesto contributo tecnico, non a caso è stata oggetto di plauso e ringraziamento da parte del Presidente del Comitato pro ambiente di Modugno, Tino Ferrulli, che da anni è in prima linea, con la massima intransigenza e la costante presenza, contro qualsiasi insediamento inquinante nella zona”.

A margine della nota, la Saracino ha lanciato una pesante stoccata: “A proposito di presenza (o di assenze), concludo con una domanda. Lo scorso 21 aprile, non a caso a Bari, visto che è il Comune più direttamente interessato, c’è stato il corteo di protesta contro l’inceneritore di cui trattasi. Io c’ero, appena dietro al Sindaco di Bari, e non privatamente, ma con la fascia tricolore, in rappresentanza del Comune di Bitonto. Dov’era il consigliere comunale Carmela Rossiello?”.