Inceneritore. Forza Italia: 'Non abbiamo bisogno di lezioncine, ma di risposte chiare e precise'

di La Redazione
Politica, Cronaca
12 giugno 2018

Inceneritore. Forza Italia: 'Non abbiamo bisogno di lezioncine, ma di risposte chiare e precise'

Nuovo affondo del gruppo politico dopo la nota dell'assessore Angela Saracino

"Non abbiamo bisogno di lezioncine di diritto amministrativo, ma di risposte chiare e precise alla nostra domanda: perché il Comune ha temporeggiato tanto, prima di decidersi a presentare ricorso contro la determina regionale che autorizza l'insediamento dell'inceneritore Newo nella zona industriale di Bari-Modugno, alle porte di Bitonto?". Così Carmela Rossiello, consigliera comunale di Forza Italia, risponde alla nota con cui l'assessora al Contenzioso Angela Saracino replica alle accuse d'inerzia da parte di FI Bitonto nei confronti del Comune, sulla vicenda dell'inceneritore. 

"Nella nostra nota – ha ricordato Rossiello – precisavamo che l'amministrazione Abbaticchio ha proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica in zona cesarini, ovvero quasi allo scadere dei 120 giorni dalla pubblicazione del provvedimento dirigenziale con cui la Regione Puglia ha dato il nulla osta di compatibilità ambientale al progetto. Il nostro Comune, al contrario degli altri interessati, aveva fatto scadere i termini per i ricorsi ordinari alla magistratura amministrativa, e ha voluto far passare un ricorso riparatore come un atto straordinario. Dopo mesi d'immobilismo, si è svegliato solo per assecondare l'opinione pubblica, sempre più contraria ad un impianto potenzialmente nocivo per l'ambiente e la salute".

"Ma l'assessora Saracino, anziché illustrare le ragioni di questo ritardo, sale in cattedra per spiegare procedure amministrative che ci sono ben note e rimprovera a me, consigliera di opposizione, di non aver partecipato alla manifestazione dello scorso 21 aprile a Bari contro l'impianto, alla quale erano assenti i consiglieri della sua maggioranza di centrosinistra e, aspetto ancor più grave, il sindaco Abbaticchio, la cui assenza è ben più pesante della mia visto che gli altri primi cittadini interessati, a cominciare da quello metropolitano Decaro, erano lì a manifestare. Ci pare un appunto quantomeno inopportuno, di chi vede la pagliuzza nell'occhio altrui ma non la trave nel proprio".

"Piuttosto – ha concluso la consigliera azzurra – la zelante assessora-maestrina spieghi ai bitontini perché tanti tentennamenti da parte di Palazzo Gentile, prima dello sbandierato ricorso in extremis al Capo dello Stato contro il via libera all'inceneritore".