Bitonto 'Città che legge' per il prossimo biennio

di La Redazione
Cultura e Spettacoli
04 giugno 2018
Photo Credits: Lisa Fioriello

Bitonto 'Città che legge' per il prossimo biennio

Il titolo conferito dal 'Centro per il libro e la lettura'. Ma in Puglia il numero dei lettori è bassissimo

Bitonto è stata inserita nella lista “Città che legge” per il biennio 2018-2019. La notizia è arrivata nei giorni scorsi direttamente dal “Centro per il libro e la lettura”, che ha inserito il Comune nella graduatoria comprendente 43 enti locali con un numero inferiore a 100mila abitanti. 

Il titolo è conferito dal Centro prima citato, d’intesa con l’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani e il MiBACT. Il Centro attraverso la qualifica di "Città che legge" “ha deciso di promuovere e valorizzare quelle Amministrazioni comunali impegnate a svolgere con continuità sul proprio territorio politiche pubbliche di promozione della lettura. L’intento è di riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva”.

“Una Città che legge garantisce ai suoi abitanti l’accesso ai libri e alla lettura – attraverso biblioteche e librerie – ospita festival, rassegne o fiere che mobilitano i lettori e incuriosiscono i non lettori, partecipa a iniziative congiunte di promozione della lettura tra biblioteche, scuole, librerie e associazioni e aderisce a uno o più dei progetti nazionali del Centro per il libro e la lettura” si legge sul sito del Centro. Bitonto, che rientra nella lista assieme a Trani, Bisceglie, Cerignola, San Severo, Brindisi e Barletta, promuove da diversi anni diverse iniziative legate alla lettura, grazie soprattutto agli sforzi delle librerie locali “Libreria del Teatro” e “Hamelin”. Presto la città sarà arricchita da ben nuovi sette poli librari grazie al progetto Polibris.

Il titolo, tuttavia, arriva in un periodo di magra per l’editoria in Puglia. Una indagine statistica dell’Istat, relativa al 2016, ha indicato il tacco dello stivale tra le regioni dove si legge meno. Solo il 27% dei residenti legge almeno un libro all’anno per ragioni non strettamente scolastiche.