Xylella. Coldiretti e CNO contro chi fa disinformazione sui rischi per il settore agricolo

di La Redazione
Cronaca
28 maggio 2018

Xylella. Coldiretti e CNO contro chi fa disinformazione sui rischi per il settore agricolo

In due anni il numero degli ulivi infetti nell'area cuscinetto è triplicato. Sicolo presenta un esposto alla Procura

“Non può passare il messaggio che su Xylella o altri temi, fatta la Legge, si abbia il diritto di aggirarla o incitare ad aggirarla liberamente, soprattutto sulla pelle di chi deve evitare di perdere alberi, reddito, futuro. L’attività ormai consolidata di disinformazione seriale viene innescata ad ogni pubblicazione di Decreto che muove da Regolamenti comunitari e si attiene alle valutazioni dell’Osservatorio Fitosanitario della Regione Puglia” è la denuncia del presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, per l’ennesima presa di posizione di comitati spontanei contro le misure di contenimento della Xylella

Per Coldiretti “oltre 200.000 campioni analizzati, che dicono una cosa inequivocabile. In due anni si è passati da 893 a 3700 circa piante infette – ha spiegato Cantele - rilevate nell’area di contenimento e la Regione Puglia sta definendo i decreti ingiuntivi per gli oliveti ricadenti nel comune di Oria e  Francavilla Fontana dove, solo per non aver estirpato i primi pochi alberi infetti, è stato registrato l’85 per cento dei nuovi casi positivi”

Non avere un domani è la stessa sensazione che “atterrisce migliaia di olivicoltori leccesi, brindisini e tarantini a partire da quel maledetto ottobre 2013, quando la scienza, quella vera, ha fatto la diagnosi più infausta che potessimo meritare, con gli agricoltori e i vivaisti baresi, forse per troppo tempo illusi di essere al di sopra di ogni rischio, su cui incombe la macchia dilagante della Xylella”.

“Sono messi regolarmente sullo stesso piano – ha incalzato Angelo Corsetti, direttore di Coldiretti Puglia - fatti raccontati dai ricercatori, strategie da azzeccagarbugli e farneticazioni su miracolose guarigioni, mentre sopravvivono bugie e falsità grazie alla democrazia low cost dei social media. Lo scempio ed il disastro economico - ambientale che lascia dietro di sé la Xylella non può permettere ulteriori dubbi, polemiche, lunatici negazionismi, dibattiti inconcludenti sull’origine o ancora sul contesto distruttivo della batteriosi”.  

Per Coldiretti il tema Xylella deve essere argomento immediatamente presente nell’azione parlamentare della 18^ legislatura del Parlamento italiano, “è tema di importanza nazionale – ha concluso Corsetti - e il futuro dell’olivicoltura italiana dipende dalle azioni di conoscenza, difesa, contrasto e sopravvivenza che sapremo attivare nell’estrema punta del nostro Paese, non potrà essere volutamente confinato come emergenza localistica, né si dovrà più tollerare disallineamenti politici e istituzionali, usati strumentalmente a fini politici”.

Il Consorzio Nazionale Olivicoltori, presieduto da Gennaro Sicolo, invece, non si è fermato alle accuse. Lo scorso 25 maggio, il presidente ha presentato un esposto denuncia alla Procura della Repubblica di Bari per chiedere indagini ed accertamenti di natura penale contro chi divulga notizie false ed infondate tali da turbare l’ordine pubblico e la sicurezza, e contro chi con il proprio comportamento, anche colposo e omissivo, è responsabile della diffusione di malattie contro le piante di ulivo. “Non si può più scherzare sulla pelle di centinaia di migliaia di famiglie che vivono grazie a questo straordinario patrimonio olivicolo – ha dichiarato Sicolo -. Abbiamo il dovere di difendere in ogni sede il futuro della nostra terra contro questi speculatori e contro chi non è capace di distinguere la verità dalle fake news”.