Sicolo sulla Xylella: 'Bisogna intervenire in maniera decisa'

di La Redazione
Cronaca
05 maggio 2018
Photo Credits: Getty Images

Sicolo sulla Xylella: 'Bisogna intervenire in maniera decisa'

Il Presidente del CNO plaude Emiliano che ha chiesto al governo un dl per abbattere alberi infetti

"Bene ha fatto il presidente Emiliano ad invocare l'intervento del Governo per accelerare le procedure degli abbattimenti. Il batterio della xylella non si ferma ad ascoltare le chiacchiere di santoni e nullafacenti ma avanza inesorabile verso la provincia di Bari, cuore dell'olivicoltura pugliese e nazionale. Bisogna intervenire in maniera decisa, ma purtroppo dolorosa, perché la situazione è ormai diventata insostenibile". Così il Presidente del Consorzio Nazionale degli Olivicoltori, Gennaro Sicolo, ha commentato nella giornata di ieri a Bari, durante il convegno "Le sfide dell'olivicoltura pugliese", l'annosa questione xylella che sta mettendo in ginocchio gli uliveti pugliesi 

Il Presidente della Regione ha chiesto a Gentiloni un decreto legge immediato che consenta di rispettare le direttive europee e il decreto Martina, per accelerare le procedure di abbattimento degli alberi infetti. Sulla stessa linea è Sicolo: “Si proceda con l'applicazione rigorosa delle misure di emergenza adottate sia dall'Unione Europea, sia dal recente Decreto Martina, si attivino misure specifiche del Piano Olivicolo Nazionale e si faccia di tutto per sbloccare il sistema di aiuti previsto dalle norme europee per i costi legati alla prevenzione, al controllo e all'eradicazione e per indennizzare i relativi danni che sono stati causati”.

"Perché le Istituzioni non intervengono con la stessa rapidità con la quale hanno dato prova di operare, anche di recente, in altri comparti produttivi? – ha rimarcato Sicolo -. Ho l'impressione che ci sia stata finora poca sensibilità nei confronti dell'olivicoltura e l'Unione europea non ha attivato tutte quelle garanzie e quelle reti di sicurezza che invece sono state messe a disposizione in altre circostanze".

"La filiera dell'olio di oliva italiano ha la necessità urgente di poter contare su una Puglia olivicola forte, non possiamo più aspettare: attendere significa consentire al batterio di avanzare ancora e compromettere il futuro dell'olivicoltura nazionale - ha concluso il Presidente del CNO -. È inutile e dannoso perdere ancora tempo, abbiamo il dovere di agire per tutelare centinaia di migliaia di aziende agricole e di famiglie che vivono di olivicoltura".