Moro a quarant'anni dalla scomparsa. Mons. Savino: 'È stato un Cristiano sino alla fine'

Francesca Ventrella
di Francesca Ventrella
Cultura e Spettacoli
18 maggio 2018

Moro a quarant'anni dalla scomparsa. Mons. Savino: 'È stato un Cristiano sino alla fine'

Ieri un convegno con il vescovo di Cassano allo Ionio ed Enzo Quarto

In occasione dei quarant’anni dalla morte di Aldo Moro si è tenuto, nel pomeriggio di ieri al Teatro Traetta di Bitonto, un confronto sullo statista democristiano, inteso come cittadino e cristiano, prima ancora che figura di rilievo della politica del Vecchio Continente.

Marino Pagano ha introdotto e coordinato l’incontro con gli interventi del giornalista di Rai 3, Enzo Quarto, e di mons. Francesco Savino, vescovo della Diocesi di Cassano allo Ionio. L’incontro si è aperto con i ringraziamenti da parte dell’assessore alla Cultura e al Marketing territoriale, Rocco Mangini. 

Partendo dall'esperienza sociale e poltiica di Moro, tragicamente interrotta, Marino Pagano ha interrogato i due relatori circa il tema della verità: “questa nazione è pronta alla verità? Esiste la verità come meta ultima di senso?”. “Lasciamo le questioni politiche e parliamo di Moro uomo, perché non è importante la verità politica ma la verità dell’essenza dell’uomo. Moro era un credente e la sua ricerca era mettere al centro la persona di ogni cosa e situazione”, ha affermato Enzo Quarto. Savino, invece, ha focalizzato l’attenzione sulla spiritualità di Moro, “stiamo beatificando non un uomo politico bensì colui che è stato Cristiano fino alla fine”. 

E sulla la politica che oggi per dirla come Enzo Quarto è “frutto della cultura dominante”, al contrario nell’esperienza di Aldo Moro “abbiamo la gioia di constatare la coerenza del pensiero politico e agire politico”. “Abbiamo un problema ed è quello della rappresentanza politica e della governabilità” ha sottolineato il vescovo, che ha insistito sulla necessità di un’accurata selezione della classe dirigente.

Durante la serata, promossa da Secop Edizioni, è stato effettuato l’annullo filatelico dalle Poste Italiane.