La proposta di conferimento della cittadinanza simbolica ai minori stranieri residenti in città non sarà discussa nei prossimi consigli

di La Redazione
Politica
25 maggio 2018

La proposta di conferimento della cittadinanza simbolica ai minori stranieri residenti in città non sarà discussa nei prossimi consigli

Il provvedimento potrebbe arrivare in assise entro fine giugno. Quasi duecento i giovani destinatari

La discussione sul conferimento della cittadinanza simbolica ai minori nati da genitori stranieri e residenti a Bitonto è stata rinviata. Il Consiglio Comunale cittadino non affronterà il provvedimento nelle sedute in programma a cavallo tra maggio e giugno, smentendo così le voci che erano circolate nei giorni scorsi. 

L’assise comunale ha dato la priorità ad alcun provvedimenti urgenti di natura amministrativa - come la revisione dello statuto A.S.V. -, promettendo però di discutere sulla questione entro fine giugno, partendo dalla bozza di delibera consiliare già pronta e mostrata in anteprima da BitontoTV

Secondo i dati in possesso dell’Ufficio Anagrafe locale (aggiornati al 31 dicembre 2017), i potenziali destinatari del provvedimento sono 180 minori, di cui 118 nati in Italia. Si tratta di giovani di origine nigeriana, ghanese, marocchina, libica, tunisina, algerina, sierraleonese, camerunese, somala, eritrea, mauritiana, cinese, iraniana, irachena, rumena, polacca, ucraina, serba, russa, albanese, croata, macedone, kosovara. Tra i minori censiti dagli uffici di Palazzo Gentile, anche quelli di etnia rom residenti nei campi alle periferie della città.

Intanto, nei Comuni limitrofi, c’è chi plaude all’iniziativa intrapresa dalla nostra città. Si tratta del consigliere comunale di Terlizzi, Giuseppe Volpe, che, biasimando l’operato dell’Amministrazione Comunale della Città dei Fiori (che ha cassato l’idea), ha portato Bitonto - assieme a Molfetta e a Ruvo di Puglia - come esempio da seguire: "Tra qualche settimana toccherà ai consigli comunali di Bitonto e di Molfetta. Sono quasi 200 i comuni in tutta Italia che hanno adottato provvedimenti sul riconoscimento della cittadinanza civica e tanti altri lo stanno facendo”.