La leggenda degli innamorati Pietà e Termite

Federica Monte
di Federica Monte
Cultura e Spettacoli
21 maggio 2018
Photo Credits: Maria Tedone

La leggenda degli innamorati Pietà e Termite

È stata resa pubblica durante la conferenza stampa di Cortili Aperti

Nel corso della conferenza stampa di presentazione di Cortili Aperti 2018 - in programma nelle giornate del 26 e 27 maggio - è stata resa pubblica la leggenda popolare che ha per protagonisti le famiglie bitontine dei Pietà e dei Termite

In un tempo indefinito - forse nel periodo rinascimentale - due giovani si innamorarono. Il loro amore fu duramente contrastato a causa della loro diversa estrazione sociale. Lui infatti era il secondogenito della nobilissima e antichissima famiglia dei Pietà, lei era figlia della nascente borghesia dell’epoca, quella dei Termite.

Il divieto ad amarsi fu sostenuto dalla nobile famiglia che costrinse il figlio a diventare soldato di ventura, mentre a lei toccó una sorte ancora più dura: farsi monaca presso il monastero di San Pietro Nuovo - che accolse tra le sue mura le discendenti delle primarie famiglie bitontine durante il corso del cinquecento.

Queste misure restrittive, per impedire che i due si vedessero, non furono abbastanza. Ogni volta che il giovane tornava a Bitonto, andava in Vico Storto, alle spalle del Monastero, e cantava “La Menacédde”(che in dialetto bitontino significa la giovane monaca), un modo per ritornare dal suo amore.

La leggenda ha radici nella tradizione popolare ed è collegata al canto popolare “La Menacédde” pubblicato da Studi Bitontini nel 1975 - la rivista semestrale fondata nel 1969 che raccoglie recensioni e schede bibliografiche di volumi sulla storia di Bitonto e della Puglia, ed è stata scelta per l’occasione da Lucia Achille e Antonio Marchio.

Per l’occasione la leggenda degli innamorati è stata introdotta da Federica Monte, mentre i due giovani innamorati sono stati interpretati da Ilaria Florio e Nicola Napoli, il quale ha intonato il canto accompagnato alla chitarra da Marinella Napoli.

Anche il sindaco Michele Abbaticchio si è dimostrato entusiasta dell’iniziativa “sarebbe bello se ogni anno raccontassimo storie dei nostri cittadini. Questa leggenda avrà un seguito, faremo apporre qui su Via Termite una segnaletica appositain modo da far conoscere a tuttiquesta bellissima storia”.