Insieme per la Città: 'Mortificati dal comportamento del PD. Così vince il divide et impera del Sindaco'

Savino Carbone
di Savino Carbone
Politica
04 maggio 2018
Photo Credits: BitontoTV

Insieme per la Città: 'Mortificati dal comportamento del PD. Così vince il divide et impera del Sindaco'

BitontoTV ha incontrato il gruppo consiliare dopo le polemiche sul voto dei dem al bilancio di previsione

Il voto sul bilancio di previsione potrebbe presto rappresentare un punto di svolta nei rapporti tra maggioranza di Abbaticchio e Partito Democratico. L’astensione dei dem ha formalizzato un percorso di intesa tra le due aree del centrosinistra, impegnate in lunghe trattative dallo scorso autunno. 

A gridare allo scandalo, però, è stata “Insieme per la Città”, il gruppo consiliare guidato dall’ex candidato sindaco della coalizione democratica Emanuele Sannicandro, Michele Daucelli e Cosimo Bonasia. Per la formazione si è trattato di un’accelerata inopportuna, frutto di un “capolavoro politico del Sindaco”, che avrebbe superato i tavoli di dibattito del centrosinistra, probabilmente per estromettere quelle forze che hanno avuto un passato tribolato tra le fila amministrative. 

BitontoTV ha incontrato l’intero gruppo consiliare.

 

Sono mesi che si parla di trattative tra coalizione dem e maggioranza di governo. Ma non è stata mai raggiunta la sintesi. Poi, di colpo, il PD - in solitaria - si astiene sul provvedimento forse più importante dell’intero anno amministrativo. Cosa è successo?

Cosimo Bonasia: Nei giorni precedenti al Consiglio, durante alcuni incontri preparatori di coalizione era emersa una posizione di apertura da parte del PD (all’ultimo incontro avrebbe partecipato anche il segretario Michele Naglieri, ndr) che, a poche ore dalla seduta, si è tramutata in una intenzione di voto chiara: l’astensione. 

 

Come gruppo abbiamo cercato di far capire che non ci si poteva astenere davanti ad un atto politico così importante, come il bilancio, perchè avrebbe significato appoggiare le linee programmatiche di un progetto che, sino a qualche mese fa, è stato alternativo al nostro. 

 

“Insieme per la città” è stato l’unico gruppo ad evidenziare l’anomalia del voto. Come vi siete sentiti dopo aver condiviso un percorso importante durante la scorsa campagna elettorale?

Emanuele Sannicandro: Mi sento profondamente tradito, mortificato sul piano politico. Il PD ha scelto di astenersi su un atto politico programmatico, tra l’altro votando, durante lo stesso Consiglio, contro il DUP. Non credo sia schizofrenia politica, piuttosto un sintomo di qualcosa che non va. E il sorriso compiaciuto del Sindaco lo dimostra. D’altronde ormai è sotto gli occhi di tutti che alcune componenti della maggioranza desiderano entrare nel PD e viceversa.

 

Secondo alcuni l’emendamento approvato (legato alla digitalizzazione di parte del settore territorio) ha rappresentato solo il pretesto affinché i dem uscissero allo scoperto.

Cosimo Bonasia: Si trattava di un emendamento molto simile a quello già proposto dal nostro gruppo, a nome dell’intera coalizione, durante la discussione del Piano Triennale delle Opere Pubbliche. Ma, incredibilmente, al ribasso. Così è stato sconfessato il lavoro di pochi consigli fa. 

Emanuele Sannicandro:  Certo, è stata una scusa. Sono briciole con cui si è voluto formalizzare un percorso. 

 

Magari sulla decisione del PD può aver inciso la diretta volontà del Sindaco e di alcuni consiglieri di maggioranza.

Michele Daucelli: A noi non interessa se PD entrerà o meno in maggioranza, come gruppo continueremo il nostro percorso. Ma mi preme fare una precisazione, anche alla luce di quanto pubblicato dalla stampa: per quanto ci riguarda non è il Sindaco a determinare chi sta in maggioranza e chi all’opposizione, noi, un anno fa abbiamo lasciato perchè volevamo difendere la nostra dignità. 

E oggi cosa fa? Accetta l’appoggio di gente che in passato ha scelto la strada degli esposti alla Procura e alla Corte dei Conti?

Emanuele Sannicandro: E il “Divide et impera” continua. Si percepiscono divisioni anche all’interno della maggioranza. 

 

Che vuol dire?

Emanuele Sannicandro:  Un anno fa interrompemmo un rapporto preventivo con il Sindaco (quando si incominciava a parlare di bozze di programmi) per divergenze sul metodo. Era evidente che quella coalizione - e oggi quest’Amministrazione - fosse guidata dall’uomo solo. 

Se continueremo così ci saranno solo macerie. Noi siamo stati sconfitti da un insieme di liste eterogenee, con posizioni divergenti e che sicuramente divergeranno in futuro. E, che piaccia o meno, l’era Abbaticchio sarà conclusa tra tre-quattro anni. 

Michele Daucelli: Ho provato sulla mia pelle il comportamento del Sindaco, per questo lasciai. Assieme a Vito Palmieri e al PSI. Non vedo come si possa andare avanti e immaginare una proposta futura così.

 

Il dialogo tra le forze del centrosinistra continuerà? Cosa farà “Insieme per la Città”?

Emanuele Sannicandro:  Perchè interrompere un percorso fondato sulle idee e preferire questa fuga in avanti? Non lo so. Per quanto mi riguarda l’ho trovato inaccettabile. Poi la politica è l’”arte del possibile”, quindi mai dire mai.

Michele Daucelli: Nonostante tutto, il segretario Michele Naglieri ci ha assicurato che nulla è cambiato. Vedremo.

Cosimo Bonasia: Certamente questo posizionante ha interrotto il percorso sul piano amministrativo. Probabilmente il PD non parteciperà agli incontri di coalizione per preparare i prossimi consigli. Ma spero che a livello politico continuerà ad essere un nostro interlocutore strategico.