Il Liceo Classico 'Sylos' sul podio del 'Festival della declamazione'

Massimiliano Dilettuso
di Massimiliano Dilettuso
Cultura e Spettacoli
11 maggio 2018

Il Liceo Classico 'Sylos' sul podio del 'Festival della declamazione'

I ragazzi hanno portato in scena una rappresentazione teatrale e declamato Pseudo Quintiliano

Una declamazione dello Pseudo – Quintiliano intotolata “La pozione dell’odio” e una rappresentazione teatrale originale a cura di un gruppo di giovani e promettenti attori: ecco la chiave del successo conseguito dal Liceo Classico “C. Sylos” alla terza edizione del  “Festival della declamazione e delle forme spettacolari del tardo-antico", svoltosi dal 3 al 5 maggio scorsi tra Salerno e Paestum, in Campania.

Il festival, patrocinato dal Ministero dei Beni Culturali, è stato ideato da tre studiosi appassionati di Letteratura Greca: Eugenio Amato, professore ordinario dell’Università di Nantes e membro del prestigioso Institut Universitaire de FrancePaola D’Alessio, professoressa di Italiano, Latino e Greco al Liceo “T. Tasso” di Salerno e Nunzia Pendino, professoressa di Italiano, Latino e Greco al Liceo Classico “E. Perito” di Eboli.

Lo scopo primario del progetto è congiungere il rigore scientifico alla creatività: infatti, alle scuole partecipanti è stato chiesto di realizzare un laboratorio di scrittura che partisse dallo studio della declamazione e si concludesse con la realizzazione di una vera e propria pièce.

Il lavoro dei ragazzi del “Sylos” di Bitonto è partito proprio tra i banchi di scuola - grazie all'impegno dei docenti Mariella Rizzi, che ha ideato e coordinato il progetto, e Cinzia Giuliese e Francesco Brandi -, dove hanno effettuato ricerche e assimilato nozioni sulla declamazione oratoria – esercizio retorico in lingua greca e latina che ha avuto il suo periodo di massimo splendore nel post classicismo – con lo scopo finale di mettere in scena un vero e proprio spettacolo teatrale, la cui regia è stata affidata a Raffaele Romita e Mariantonia Capriglione della compagnia Fatti d’Arte. Al termine della tre giorni in Campania gli studenti bitontini si sono classificati al terzo posto.

“La sfida più difficile che questo Festival impone è portare in scena una declamazione che non è stata pensata per essere rappresentata a teatro – ha spiegato Francesco Brandi – Nonostante questo, siamo contenti del risultato raggiunto perché lo spettacolo presentato è stato ben curato. Si è creata una bella alchimia tra tutti i partecipanti e la pièce è piaciuta tantissimo anche al pubblico presente”. 

Ma l’avventura dei giovani attori – freschi del premio ricevuto in terra campana – non si conclude qui: il prossimo 16 maggio replicheranno “La pozione dell’odio” al Teatro Traetta di Bitonto.