Bitonto ricorda il centenario della Prima Guerra Mondiale

di La Redazione
Cultura e Spettacoli
28 maggio 2018

Bitonto ricorda il centenario della Prima Guerra Mondiale

Nella Grande Guerra la città perse oltre quattrocento giovani

Comune di Bitonto  e Università dell'Anziano "Domenico Pastoressa" insieme per celebrare il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale con una manifestazione pubblica, in programma quest'oggi.

Stamattina, alle ore 10:00, nella zona monumentale del Cimitero dove sorge il Monumento ossario dei Caduti per la Patria, si svolgerà la cerimonia per la trasposizione dei resti mortali dei Caduti della Grande Guerra Domenico Maggio e Vincenzo Mongiello. Il programma prevede anche la Liturgia della Parola che sarà curata dal Rettore della Basilica dei Santi Medici, don Vito Piccinonna.

Nel pomeriggio, alle ore 17:30, nell'Aula Magna dell'Istituto Comprensivo "Sylos" sarà presentato il libro di Arcangelo Siragusa "I Caduti bitontini della Grande Guerra" con l'intervento degli storici e studiosi Nicola Pice, Vincenzo Robles e Marco Vacca.

Nel volume edito da EdA Siragusa realizza, grazie alla consultazione di documenti ufficiali e varie fonti storiche, un censimento capillare delle 413 vittime bitontine della Prima Guerra Mondiale, che comprende i caduti in combattimento e quanti sono deceduti in seguito per ferite, malattie o causa di guerra. I numeri riportati nel lavoro di Siragusa sono impressionanti: la Grande Guerra causò in tutte le nazioni coinvolte circa 10milioni di vittime; gli italiani furono 652mila.

Per Bitonto le cifre parlano di 413 caduti, 360 mutilati e 320 feriti tra i circa 4mila mobilitati per la guerra. La cerimonia, realizzata con la collaborazione delle sezioni cittadine dell'Associazione nazionale combattenti e reduci e dell'Associazione mutilati e invalidi, riguarda due Caduti, i cui resti sino ad oggi hanno riposato in loculi di famiglia. Domenico Maggio, soldato del 10° Reggimento fanteria, morì a 41 anni in seguito alle ferite riportate per l'azione dei gas asfissianti utilizzati dagli avversari in azioni di guerra. Vincenzo Mongiello, soldato del 18° Reggimento fanteria, morì a 34 anni per malattia contratta al fronte nel luglio 1917