Al Liceo Classico un progetto su integrazione e accoglienza

Federica Monte
di Federica Monte
Cultura e Spettacoli
03 maggio 2018

Al Liceo Classico un progetto su integrazione e accoglienza

È stato voluto dalla professoressa Marrone e da Pasquale Palmieri. I ragazzi hanno incontrato anche la redazione di BitontoTV

Integrazione e accoglienza al centro del progetto Pon “Imparo per comunicare, comunico per imparare”, svoltosi al Liceo Classico- Linguistico“Carmine Sylos” di Bitonto, voluto dalla dirigente scolastica Antonia Speranza ed elaborato dalla professoressa Maria Pia Marrone e da Pasquale Palmieri. 

Il corso ha visto i giovani studenti protagonisti e responsabili di diverse iniziative rese possibili anche grazie alla preziosa collaborazione della Coop. Auxilium di Bitonto, che ospita i ragazzi beneficiari del servizio Sprar - il sistema di protezione per i richiedenti asilo e per i rifugiati.Grazie alla testimonianza dei ragazzi dello Sprar, coordinati dalle operatrici Doriana Saltarelli e Rossella Avellis, gli studenti hanno avuto la possibilità di conoscere vere storie di esodi difficili, dolorosi, carichi di speranza, che è l’unico modo per attuare l’integrazione. 

Oltre infatti alle lezioni di formazione sulla normativa specifica - diritto d’asilo, ius soli - gli studenti, hanno svolto organizzato itinerari turistici per il gruppo di giovani extracomunitari, trasformandosi per loro in guide turistiche e accompagnandoli per le vie del centro storico alla scoperta di monumenti, usi e costumi locali. E attraverso esperienze di peer education, i ragazzi hanno assistito i migranti nella preparazione di una lettera di presentazione, nella simulazione di un colloquio di lavoro, in attività che hanno previsto una pratica costante della lingua italiana, consapevoli che la comunicazione è il primo passo verso l’integrazione. La conoscenza osmotica di culture diverse, è passata anche attraverso il cibo e la musica. 

L’ultimo incontro ha coinvolto anche BitontoTV con una lezione dedicata alla comunicazione giornalistica dei fenomeni migratori. Punto di partenza i servizi realizzati negli scorsi mesi “Dove sono finiti gli albanesi” e “Siamo italiani”.

“In tutti gli incontri gli studenti coinvolti si sono dimostrati dei veri interpreti, svolgendo le attività con impegno ed entusiasmo. Entusiasti sono stati anche i giovani extracomunitari, orgogliosi di aver preso parte ad una iniziativa che li ha fatti sentire davvero “a casa”.  Perché è questo che ci vuole, ben oltre gli obiettivi del Pon. Tutti i ragazzi extracomunitari che hanno partecipato alle attività, hanno anche condiviso alcune uscite serali con un gruppo di giovani studenti del liceo classico e linguistico di Bitonto e nei weekend giocano regolarmente a calcetto assieme” ha dichiarato il tutor Pasquale Palmieri.