Maria Cristina. Il Comune chiede un incontro con Michele Emiliano

di La Redazione
Politica, Cronaca
17 aprile 2018
Photo Credits: Lisa Fioriello

Maria Cristina. Il Comune chiede un incontro con Michele Emiliano

Il consigliere regionale Damascelli: 'Commissariamento e ricollocamento dei dipendenti'

Le dimissioni in blocco dell’intero Consiglio di Amministrazione dell’A.S.P. “Maria Cristina di Savoia” hanno fatto precipitare la situazione. Il sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, la Giunta e l’intero Consiglio Comunale hanno chiesto al presidente della Regione, Michele Emiliano, un intervento urgente per risolvere la situazione di crisi dell’azienda.

“L’annosa vicenda – si legge nella nota inviato al capo di via Capruzzi - che ha visto innumerevoli incontri in sede regionale con tutte le parti istituzionalmente coinvolte, è giunta ad un epilogo che nessuno, sono sicuro neanche Lei Presidente, avrebbe voluto, data la Storia dell'antico Istituto Maria Cristina di Savoia”.

“Le chiedo – scrive il primo cittadino - unitamente a tutto il Consiglio Comunale nella sua interezza politica e alla mia Giunta, di intervenire con fermezza e immediatezza nella risoluzione di questa situazione che sta minando la serenità sociale della mia comunità, da sempre attenta al tema dell'accoglienza e dei più deboli”. 

E mentre da Palazzo Gentile auspicano nell’immediato un incontro con Emiliano, il consigliere Domenico Damascelli chiede al Presidente di commissariare subito l’ente e procedere alla ricollocazione dei dipendenti. "Bisogna agire urgentemente per restituire serenità e dignità ai lavoratori dell'Asp, che non percepiscono lo stipendio da 27 mesi e che non godrebbero di alcun ammortizzatore sociale - spiega il forzista in una nota stampa dedicata ai lavoratori dell’A.S.P., che nel frattempo hanno annunciato lo sciopero della fame - Il mandato da affidare al commissario che sarà nominato da Emiliano, a mio avviso, deve muoversi su un doppio binario: la ricollocazione dei dipendenti presso enti pubblici e la redazione di un piano di rilancio dell'ente entro un tempo brevissimo. Alcuni di essi potrebbero essere destinati in altre realtà pubbliche, mentre coloro che hanno qualifiche che non consentono un facile reinserimento potrebbero essere beneficiari di corsi di formazione per il loro impiego in altre strutture pubbliche”.