Giunta. A Palazzo Gentile spunta l’ipotesi Mancazzo

di La Redazione
Politica
26 aprile 2018

Giunta. A Palazzo Gentile spunta l’ipotesi Mancazzo

Il Sindaco potrebbe affidare al commercialista le deleghe all’ambiente

È ormai trascorso più di un mese da quando l'assessore Federica Fiorio ha rassegnato le dimissioni, generando un vuoto ingombrante nella Giunta di Palazzo Gentile. Solo l'altro ieri, infatti, Michele Abbaticchio in persona, che dopo le dimissioni ha avocato a sé la delega all’Urbanistica e Lavori Pubblici, ha dovuto sopperire a questa assenza, illustrando il Piano Triennale dei Lavori Pubblici, già discusso nei giorni scorsi dal Consiglio Comunale.

Pare però che si tratti di ore decisive per un rimpasto significativo dell’esecutivo cittadino. Il posto di assessore tecnico, dunque formalmente estraneo alle quote dei partiti di maggioranza, lasciato libero dall'architetto, potrebbe presto essere occupato. Non, però, paradossalmente, da un nuovo titolare dell’Urbanistica.

Rumors trapelati da Palazzo Gentile dicono infatti che il primo cittadino starebbe sondando la figura del noto commercialista Angelo Mancazzo. A lui Abbaticchio vorrebbe affidare la delega all’Ambiente, attualmente in capo a Rosa Calò. Un incarico importante, che comprende la gestione della difficile situazione S.A.N.B..

Mancazzo non è nuovo alla materia aziendale in campo ambientale. Dopo l'incarico di Presidente e Amministratore Delegato della S.P.E.S. di Gioia del Colle, negli ultimi anni è stato tra i principali consulenti dell’Azienda Servizi Vari. Come si evince dall’elenco di incarichi riportati sul sito di A.S.V., tra il 2014 e il 2016 ha prestato più volte le proprie competenze giuridico-economiche, a fronte di un compenso di circa 40mila euro, prima di interrompere il rapporto, pare per incompatibilità con l'ad uscente.

Tuttavia, per quanto chiamato in causa come tecnico, Mancazzo non è sconosciuto alla politica cittadina. Già segretario cittadino del Partito Democratico tra il 2008 e il 2009 - lasciato sbattendo la porta per alcune incomprensioni con le varie correnti - è stato tra i principali sponsor del soggetto civico “Il Ponte”, quindi di “Progetto Comune”, lista che tuttora supporta il governo Abbaticchio.

Il suo nome, pertanto, trasversale a tutto il magmatico centrosinistra cittadino, potrebbe suggellare i tentativi di riconciliazione avviati da tempo tra la compagine civica abbaticchiana e la minoranza di centrosinistra a guida dem. L’eventuale nomina, però, lascerebbe irrisolta un’altra questione: quella relativa al vicesindaco, carica mai individuata dall’insediamento dell’Abbaticchio bis.