Francesco Cariello aderisce a 'Italia in Comune' di Pizzarotti

Savino Carbone
di Savino Carbone
Politica
17 aprile 2018

Francesco Cariello aderisce a 'Italia in Comune' di Pizzarotti

Con lui l'ex assessore di Abbaticchio, Vincenzo Gesualdo. Sarà referente regionale

L’ex deputato del Movimento Cinque Stelle Francesco Cariello ha aderito alla nuova proposta politica lanciata dal sindaco di Parma Federico Pizzarotti, “Italia in Comune”, firmando l’atto costitutivo. Ad annunciarlo lo stesso, con un post sulla sua pagina Facebook. 

“Oggi nasce ‘Italia in Comune’ e con responsabilità ne ho firmato l'atto costitutivo. Con questo gesto rinnovo il mio impegno civico nel solco della collaborazione, della crescita delle persone, dello sviluppo del territorio e della trasparenza - ha scritto Cariello sui social appena due giorni fa - Si apre una fase nuova che ho voglia di condividere con tutti coloro che credono di portare il loro sincero e fattivo contributo”

Cariello ha voluto inquadrare il suo nuovo impegno con le parole di Papa Francesco: “Uno dei peccati che a volte si riscontrano nell’attività socio-politica consiste nel privilegiare gli spazi di potere al posto dei tempi dei processi […] Si tratta di privilegiare le azioni che generano nuovi dinamismi nella società e coinvolgono altre persone e gruppi che le porteranno avanti, finché fruttifichino in importanti avvenimenti storici. Senza ansietà, però con convinzioni chiare e tenaci”.

Dopo la fuoriuscita dal Movimento, a seguito delle polemiche sull’esclusione dalle parlamentarie e sulla questione rimborsi, in tanti aspettavano di capire quale sarebbe stato il prossimo impegno politico di Cariello. Ma l'entrata dell'onorevole in “Italia in Comune”, che, secondo le volontà del presidente Pizzarotti, raccoglierà le esperienze amministrative più importanti di tutt’Italia, potrebbe non restare isolata. A Bitonto, Cariello potrebbe essere seguito a ruota dai pentastellati che non hanno condiviso le recenti scelte del Movimento.

In definitiva, un cantiere politico aperto a tutti. Persino agli abbaticchiani come Vincenzo Gesualdo, ex assessore all’Istruzione di Palazzo Gentile, che ha partecipato ai lavori di fondazione del nuovo movimento ed è stato individuato come referente regionale dello stesso.