Francesco Brandi è il nuovo presidente di Città Democratica

Filippo Lovascio
di Filippo Lovascio
Politica
09 aprile 2018

Francesco Brandi è il nuovo presidente di Città Democratica

Nel weekend il congresso della lista civica. Il consigliere apre al centrosinistra unito

Francesco Brandi è stato eletto nuovo presidente durante il secondo congresso di Città Democratica. Nessuna sorpresa, dunque, dal gruppo politico sostenitore di Abbaticchio della prima ora, che ha deciso di puntare sul capogruppo in Consiglio Comunale, dopo l’esperienza Modesto e la reggenza Martucci.

Brandi - tra i più votati alle scorse Amministrative, assieme a Rosa Calò - , rappresenta una scelta quasi obbligata per CD, in cui il professore ha sempre militato e condotto il suo impegno politico. Il resto del Direttivo sarà composto da personalità storiche della lista e da alcuni giovani militanti: Gaetano Santoruvo, Pippo D'Acciò, Beppe Martucci e Giovanni Lisi.

 

Il nuovo direttivo

 

Ai taccuini di BitontoTV il nuovo presidente di Città Democratica ha spiegato che “il rinnovo degli organi dirigenti si innesta su due direttrici d’impegno”, una amministrativa, “nell’impegno di creare maggiore comunicazione tra assessore, consigliere e la base dell’elettorato”, e una politica per promuovere “il coagularsi di gruppi più ampi”, cercando di superare l’attuale frammentazione, che “non può avvenire in nome di opportunismi, ma sulla base di progettualità politica”. Un indirizzo politico che molti in città attendono da tempo di veder realizzato.

Come sostenuto anche da alcune delle forze politiche presenti durante le prime fasi del congresso. Se Michele Naglieri, segretario del Partito Democratico locale, ha sottolineato come “il PD vuole costruire insieme, non perdersi dietro personalismi”, Sinistra Italiana, nella figura di Angelo Masciale, ha parlato di speranza che “lo stato di disgregazione attuale del centrosinistra possa essere superato” nello stile di un “sereno confronto”. Nella stessa direzione anche  Cosimo Bonasia, segretario di Insieme per la Città, che ha voluto presentare “l’invito a rimettere alla base quell’idea di fondo di centrosinistra” per lavorare uniti “e non più divisi”, come lui Franco Matera (Partito Socialista Italiano) che si è detto “a favore di un centrosinistra omogeneo, ma contro i centrominestra”

Provocatorie invece le parole di Dino Tafuto (Rifondazione Comunista), per cui “coltivare” un nuovo modo di fare politica significa rompere con il passato, mentre Raffaele Picciotti (Progetto Comune Viviamo la Città) ha ricordato come “l’elettorato non considera più sinistra e destra”, guardando “al pericolo M5S e Lega”.