El Sistema. MusicaInGioco porta il metodo Abreu a Bitonto

Alessandra Savino
di Alessandra Savino
Cultura e Spettacoli, Video
18 aprile 2018

Quasi settanta ragazzi hanno ricevuto in comodato uno strumento e adesso suonano in un'orchestra

L’orchestra e il coro sono molto più che strutture artistiche. Sono esempi e scuole di vita sociale perché cantare e suonare insieme significa coesistere profondamente e intimamente rivolti alla perfezione e nel desiderio di eccellenza in una rigorosa disciplina di cooperazione e condivisione che mira a creare un’interdipendenza armonica di voci e strumenti. Così si crea uno spirito di solidarietà e di fraternità, si sviluppa l’autostima e si coltivano i valori etici ed estetici legati in ogni senso all’esercizio musicale”, così, nel 2009, in una delle conferenze internazionali targate TED, il maestro José Antonio Abreu, direttore d'orchestra, ex Ministro della Cultura del Venezuela, parlava de “El Sistema”. Abbreviazione di "El Sistema Nacional de Orquestas y Coros Juveniles e Infantiles de Venezuela", questo progetto è nato circa quarant’anni fa in Venezuela con lo scopo di creare un sistema integrato di educazione musicale pubblica accessibile gratuitamente e liberamente a bambini di ogni ceto sociale. Oggi la filosofia del maestro Abreu è divenuta strumento di riscatto sociale e solidarietà non soltanto in Venezuela. 

Nel nostro Paese, infatti, principale portavoce dei valori de “El Sistema” è stato il Maestro Claudio Abbado grazie al quale è attivo, dal 2010, il “Sistema Orchestre e Cori Giovanili e Infantili in Italia" ispirato al modello venezuelano. E pare che il metodo Abreu abbia conquistato anche la Puglia grazie alla sensibilità del maestro Andrea Gargiulo, direttore artistico dell’associazione “MusicaInGioco” e docente del Conservatorio “N. Piccinni” di Bari, che da qualche anno ha avviato un progetto finalizzato alla creazione di più nuclei d’orchestre giovanili dislocati nella regione. Sfruttare la disciplina e l’impegno per lo studio della musica per garantire l’integrazione sociale e personale è l’obiettivo del progetto MusicaInGioco, approdato anche a Bitonto

Il modello Abreu prevede la donazione di lezioni e strumenti musicali a bambini e ragazzi in aree di disagio socio-economico e personale o di disturbo dell’apprendimento, giungendo anche alla creazione di orchestre e cori giovanili e infantili.  Dunque, circa settanta alunni, provenienti dalle classi quarta e quinta delle scuole primarie del centro urbano e delle frazioni sono attualmente coinvolti in diverse esperienze musicali, grazie alla supervisione di Gargiulo. Già nel mese di febbraio è avvenuta la consegna ai bambini degli strumenti musicali in comodato d’uso e le prime delle quindici lezioni previste con docenti del Conservatorio “N. Piccinni” di Bari ed esperti di musica. 

Sedi degli incontri l'Istituto Sacro Cuore per gli alunni di Bitonto e Villa Jannuzzi a Mariotto per i bambini delle due frazioni, affollate dalla gioia e dall’entusiasmo dei piccoli “orchestrali”. Archi, fiati, percussioni nelle mani di bimbi che probabilmente non avrebbero avuto la possibilità di conoscere questo mondo così magico e capace di divenire un vero gioco, non soltanto una disciplina. È, inoltre, prevista la realizzazione di un concerto natalizio con coro ed orchestra composti da bambini fra i 5 e 14 anni, nonché l’iniziativa “Violinista per un giorno” rivolta agli alunni delle scuole primarie. La musica si fa così strumento per prevenire disagio, dispersione scolastica e bullismo rivolgendosi prevalentemente a minori con problematiche sociali di varia natura, legate a fattori economici, familiari o disabilità. Obiettivo a lungo termine di MusicaInGioco sarebbe quello di provare a costituire un’orchestra infantile e giovanile cittadina, in linea con la filosofia del metodo Abreu. E Bitonto sembra avere tutte le carte in regola per offrire a questi piccoli aspiranti musicisti un’opportunità di riscatto.