Si spaccia per don Vito Piccinonna. L'ultimo colpo di Ramunni, il più grande truffatore d'Italia

di La Redazione
Cronaca
01 marzo 2018

Si spaccia per don Vito Piccinonna. L'ultimo colpo di Ramunni, il più grande truffatore d'Italia

La storia raccontata ieri da 'Le Iene'

Si è spacciato per don Vito Piccinonna chiedendo documenti ad un giovane affetto da distrofia muscolare. È solo l’ultimo colpo di Stefano Ramunni, ultracinquantenni originario di Castellana Grotte, sventato da “Le Iene”.

Nel servizio di Giulio Golia, andato in onda ieri sera (disponibile qui online), le telecamere di Mediaset hanno seguito le tracce lasciate dal Ramunni, pluritruffatore seriale, che, nell’autunno scorso, ha scelto di fingersi il Rettore della Basilica dei Santi Medici di Bitonto per estorcere certificati e dati personali al malato, con la promessa di un aiuto economico. Il Ramunni, però, ha aperto conti e carte di credito intestate al ragazzo, che da quasi vent’anni è costretto a letto. 

L’inviato del “Le Iene” ha così scoperto che il truffatore aveva aperto conti e intestato sim telefoniche allo stesso don Vito, che ha raccontato sorpreso la sua esperienza.

Un vero e proprio furto di identità con cui Ramunni ha portato a termine i suoi ultimi colpi, riuscendo, probabilmente, a truffare banche e istituti di credito. Spacciandosi persino per medico. Già, perchè dalle testimonianze raccolte da Golia - tra cui compare il suo avvocato e il suo ex “socio in affari” - sarebbero centinaia le truffe perpetuate negli anni, grazie alle quali avrebbe accumulato un patrimonio milionario. 

Alla fine del servizio, però, si scopre che il 55enne - oggi nuovamente in carcere - avrebbe iniziato a truffare compagnie e aziende per aiutare la madre in difficoltà. Quello che forse è stato il più grande truffatore d’Italia avrebbe dunque iniziato la carriera da “Lupin” solo per pura e triste necessità.