L'Amministrazione al lavoro per realizzare il dossier di Bitonto Capitale Italiana della Cultura

di La Redazione
Cultura e Spettacoli
13 marzo 2018

L'Amministrazione al lavoro per realizzare il dossier di Bitonto Capitale Italiana della Cultura

Nel DUP ribadita la necessità di nuovi strumenti di governance

L’Amministrazione Comunale e l’Assessorato al Marketing Territoriale hanno iniziato a lavorare sul dossier di Bitonto Capitale Italiana della Cultura 2020. Nonostante l’esito del concorso indetto dal MiBACT, vinto dal Comune di Parma, il progetto bitontino vedrà luce, grazie ai fondi promessi dalla Regione Puglia. Il documento costituirà il Piano Strategico su cui verranno basate tutte le iniziative culturali del prossimo biennio, di qui la necessità di formalizzare gli intenti programmatici. 

Un primo passo è stato fatto con Il Documento Unico di Programmazione, approvato nei giorni scorsi in Consiglio Comunale. Nelle pagine dedicate al mondo della cultura sono state inserite alcune postille che rimandano ad alcuni punti del dossier strategico presentato a Roma da Abbaticchio e Mangini. 

Il testo non introduce alcuna novità specifica, bensì qualche indicazione su quelli che saranno gli strumenti di governance da adottare. Tra i più importanti la cabina di regia che dovrà coordinare le numerose rassegne culturali.

Realtà come il Treatta Opera Festival e il progetto “Bitonto Città dei Festival”, con la sua rete di 22 proposte che coprono tutto l’anno, insieme ai cicli di valorizzazione del territorio con la programmazione della Bitonto Estate, di Cortili Aperti, Memento dovranno essere messe a sistema. Tra le idee al vaglio di Palazzo Gentile la creazione di un unico ente giuridico, a partecipazione mista pubblico-privato, che racchiuda queste esperienze culturali e possa attrarre investitori importanti, nonché garantire, nel tempo, solidità all’intera progettualità.

Si parla anche di istituzionalizzazione del “Forum della cultura”, strumento di partecipazione utilizzato per redarre il dossier di Capitale Italiana, che probabilmente diverrà un appuntamento fisso dedicato al confronto sulle tematiche e sulle proposte culturali. 

Il lavoro dei prossimi mesi sarà intenso, ma nelle intenzioni di Corso Vittorio Emanuele una razionalizzazione intelligente della governance potrà facilitare l’avvicinamento al 2020, quando Bitonto sarà chiamata, idealmente, a rappresentare l’offerta culturale del Meridione.