Giornata contro la mafia: a Foggia il ricordo di Anna Rosa Tarantino

Massimiliano Dilettuso
di Massimiliano Dilettuso
Cronaca
22 marzo 2018

Giornata contro la mafia: a Foggia il ricordo di Anna Rosa Tarantino

Una delegazione di Bitonto al corteo organizzato da Libera

Sono state 40.000 le persone che, ieri, in occasione della 23esima Giornata della Memoria e del Ricordo delle vittime innocenti, hanno scelto di manifestare il proprio “no” contro ogni forma di mafia marciando a Foggia. Il corteo nazionale, organizzato dall’associazione Libera, ha sfilato quest’anno nel capoluogo dauno, recentemente salito alla ribalta per la presenza di numerose e potenti organizzazioni criminali. La città, infatti, insieme a Cerignola e a parte dei comuni del Gargano presenta circa 300 casi di omicidi irrisolti in trent’anni, con la presenza di ben 44 clan dei 139 attivi ubicati in Puglia.

Proprio nell’ultimo rapporto della DIA, relativo al primo semestre del 2017, si legge come Foggia sia ritenuta la zona più calda dell’intera regione a causa “dell’abbondanza di giovani leve, a volte estranee a contesti di criminalità organizzata, ma che si prestano comunque ad attività funzionali al perseguimento degli scopi illeciti”

Sono proprio questi i motivi che hanno spinto il fondatore di Libera don Luigi Ciotti ad organizzare l’annuale marcia, a cui hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, studenti e semplici cittadini, proprio nel capoluogo dauno. “Ci sono migliaia e migliaia di giovani, adulti e associazioni che stanno camminando insieme – ha spiegato don Ciotti in piazza Cavour, secondo quanto riportato da Il Fatto QuotidianoIl cambiamento ha bisogno di tutti. Noi lo chiediamo alla politica, alle istituzioni, ma dobbiamo chiederlo anche a noi come cittadini: abbiamo bisogno di cittadini responsabili non di cittadini a intermittenza a seconda delle emozioni e dei momenti”

Al termine del corteo, sono stati letti i nomi delle 970 vittime innocenti di mafia: l’ultima dell’elenco in ordine cronologico è stata proprio Anna Rosa Tarantino, l’84enne bitontina vittima incolpevole di uno scontro tra clan locali. In merito, don Ciotti si è detto amareggiato perché “il 70% dei famigliari delle vittime innocenti non conosce ancora la verità”, ma l’invito a coloro che vogliono combattere la mafia è di “non dimenticate che l’omertà uccide la verità e la speranza”.

La città di Bitonto è stata anch’essa presente alla marcia rappresentata da parte delle istituzioni locali, ma anche dal presidio Libera di Bitonto capeggiato da Vincenzo Brascia e da studenti provenienti dagli istituti superiori del Liceo Scientifico “G. Galilei”, Liceo Classico – Linguistico “C. Sylos”, I.T.E. “V. Giordano”, I.S.S.S. “Volta – De Gemmis” e European Language School.

“Anche quest’anno, come da tre anni a questa parte, Il presidio Libera di Bitonto ha partecipato alla Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia – ha spiegato Vincenzo Brascia ai taccuini di BitontoTvVivere questa giornata rappresenta per tutti noi un momento dal significato particolare che suggella mesi di impegno assieme a tutte le associazioni e scuole che costituiscono il Presidio”

“Inutile ricordare che questo 21 marzo ha una valenza ancora più significativa per noi in quanto per la prima volta, purtroppo, a chiusura del lunghissimo elenco di vittime innocenti è stato letto quello della nostra Anna Rosa Tarantino che, come ci ha ricordato dal palco Don Luigi Ciotti, non deve rappresentare una sterile lista, ma l’impegno a mantenere una memoria viva delle vittime innocenti di mafia per chiedere ad alta voce verità e giustizia sulle loro vicende”, ha concluso Brascia.