Al Traetta 'Reactive' di attoREmatto

Francesca Ventrella
di Francesca Ventrella
Cultura e Spettacoli
12 marzo 2018
Photo Credits: Francesco Paolo Cosola

Al Traetta 'Reactive' di attoREmatto

Cinque donne, cinque monologhi sull'amore e sulla sofferenza

Lo scorso 8 marzo, la compagnia teatrale attoREmatto ha portato in scena, presso il Teatro Traetta di Bitonto, lo spettacolo “Reactive”, Cinque monologhi realizzati attraverso l’accompagnamento musicale di VS ARTLAB e scritti da Maria Donata Acquaviva e Francesco Paolo Bonasia con la regia di Cecilia Maggio.     

Ipazia, astronoma e filosofa greca del IV secolo, Artemisia Gentileschi, pittrice italiana vissuta nel Seicento, Eva Fahidi, sopravvissuta ad Auschwitz, Alda Merini, poetessa italiana ed infine Frida Kahlo, pittrice messicana. Cinque donne, cinque modi di vivere differenti ma lo stesso amore per la vita e per la conoscenza che a volte hanno portato loro a soffrire ed essere punite come nel caso di Ipazia. 

Altro elemento in comune è l’uomo, è proprio colui che si presenta nella vita di queste donne e ne è spesso carnefice. Donne che hanno combattuto, sono state additate ma hanno fatto la storia senza mai arrendersi, quella storia che tutti gli adolescenti studiano nelle loro scuole e di cui almeno una volta nella vita tutti ne hanno sentito parlare. 

Egregio il lavoro delle attrici Claudia Zema, Marzia Colucci, Eva Coviello, Beatrice Liso e Francesca Pia Murgolo. Ognuna di loro ha consegnato il proprio dolore nell’espressione artistica come gli abusi sessuali vissuti da Artemisia o quel famoso incidente con l’autobus di Frida Kahlo, il manicomio per la Merini e la sofferenza dell’olocausto per Eva Fahidi. 

Tutte hanno sofferto ma tutte hanno reagito ed allora tutte meritano l’augurio che Frida Kahlo ha scritto nella sua poesia: “Ti meriti un amore che ti spazzi via le bugie, che ti porti il sogno, il caffè e la poesia”.