A Bitonto trionfo Cinque Stelle: conquistano gli uninominali e diventano la prima forza

Savino Carbone
di Savino Carbone
Elezioni Politiche 2018
05 marzo 2018
Photo Credits: Lisa Fioriello

A Bitonto trionfo Cinque Stelle: conquistano gli uninominali e diventano la prima forza

Niente da fare per centrodestra e PD. Incredibile risultato della Lega

Un trionfo a Cinque Stelle. I risultati delle elezioni politiche a Bitonto seguono il trend pugliese e consegnano la vittoria al Movimento guidato da Luigi Di Maio. 

In città, dove ha votato il 69% degli aventi diritto, i pentastellati hanno raccolto il 44,49% (12772 voti) alla Camera e il 43,26% (11169 voti) al Senato, conquistando i collegi uninominali con la candidata bitontina Francesca Anna Ruggiero e il barese Gianmauro Dell’Olio, nonostante la concorrenza dei big del centrodestra. 

Alla Camera, infatti, “mister preferenze” Massimo Cassano ha raccolto appena 10058 voti, mentre Filippo Melchiorre si è fermato a 9197. A poco è servito l’appoggio dell’intera coalizione composta da Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia, né l’appeal dei singoli candidati, che hanno raccolto un centinaio di preferenze in più rispetto alla somma dei voti di lista - a differenza degli oltre settecento della Ruggiero.

 

I risultati alla Camera 

I risultati al Senato

 

I Cinque Stelle hanno fatto meglio rispetto a cinque anni fa, quando, ad entrambe le camere, si attestarono tra il 24 e il 25 punti percentuali. Forza Italia ha perso 6 punti rispetto di Popolo della Libertà del 2013. Incredibile il risultato della Lega di Salvini che, dalle 16 preferenze delle ultime politiche, ha superato le 1400. Male Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia, ferme rispettivamente a circa 700 e 200 voti. 

Il dramma annunciato si è consumato in casa del centrosinistra: agli uninominale la coalizione PD non è andata oltre il 15-16%. Il sindaco di Bitritto Giuseppe Giulitto ha ricevuto 4669 voti, mentre Salvatore Campanelli 4293. Colpa soprattuto dei dem che hanno raggiunto quota 3744 (13,04%) alla Camera e 3452 (13,37%) al Senato, tra il 5 e il 6% in meno rispetto al 2013. E delle liste civetta: la migliore, “+Europa” di Emma Bonino, è arrivata a 469 e 342 voti, la peggiore, "Civica Popolare” della Lorenzin, 46 e 126.

Liberi e Uguali ha raccolto 823 voti (2,86%) alla Camera e 672 (2,60%) al Senato, agli uninominali le preferenze per Giuseppe Catacchio sono state 867, mentre per Andrea Azzone 710. L’estrema destra di CasaPound si è divisa tra lo 0,9 della Camera (277 voti di Nicola Baldassarre) e l’1% al Senato con Antonio Mitolo (269), mentre al Senato “Italia agli Italiani” ha preso 130 voti. Sfortunata Potere al Popolo che davvero poco ha fatto con Lucia Volpicella (182) e Michele Bellomo (174).  

Sotto lo 0,4% Il Popolo della Famiglia, 10 Volte Meglio e le coloratissime liste del Partito Comunista, del Partito Repubblicano Italiano e Lista del Popolo per la Costituzione.