Politiche. Secondo uno studio di Repubblica nel collegio bitontino sarà sfida a due tra il centrodestra e il M5S

di La Redazione
Politica
02 febbraio 2018

Politiche. Secondo uno studio di Repubblica nel collegio bitontino sarà sfida a due tra il centrodestra e il M5S

Cassano e Ruggiero in pole per la conquista dell'uninominale. Stessa storia al Senato

Secondo uno studio pubblicato ieri dall’edizione nazionale di Repubblica, nel collegio uninominale bitontino sarà battaglia a due tra il centrodestra e il Movimento Cinque Stelle

Il quotidiano insiste sulle candidature di Massimo Cassano e Francesca Anna Ruggiero, come le più quotate del collegio per la Camera, che comprende anche Comuni del sud barese e alcune aree del capoluogo. Stando ai dati riportati, il candidato del centrodestra unito potrebbe arrivare a superare il 37% delle preferenze, mentre la pentastellata sarebbe al momento ferma al 34%.

Cassano potrà contare sui voti sicuri dell’hinterland barese e su una buona fetta di consenso in città - legata all’area Somma e Brattoli (ne abbiamo parlato nei giorni scorsi). La Ruggiero sarà invece trainata dall’appeal che il Movimento riscuote a livello nazionale e, probabilmente, da una campagna importante, che potrebbe portare in città i grandi nomi dei Cinque Stelle (si ricordi l’intervento di Alessandro Di Battista alle scorse comunali). 

Fuori dai giochi il dem Giuseppe Giulitto, sindaco di Bitritto, inviso ad una grossa fetta dello stesso centrosinistra cittadino, che fino all’ultimo ha provato a piazzare un candidato bitontino. 

La stessa situazione si registra al Senato, dove il maxicollegio - che comprende anche Bari - potrebbe andare ad uno tra Filippo Melchiorre (centrodestra dato al 37%) e Gianmauro Dell’Olio (M5S al 32%). 

Le previsioni date da Repubblica trovano conforto nei dati delle scorse politiche, dominate, in Puglia e a Bitonto, dal vecchio PdL e dal Movimento Cinque Stelle. È bene precisare, però, che lo studio realizzato da Salvatore Vassallo, ordinario di Scienza Politica all’Università di Bologna, si basa solo sui sondaggi delle ultime due settimane, ma anche sui flussi da un partito all’altro applicati ai risultati delle politiche 2013 in ogni collegio del Rosatellum. “Naturalmente - scrivono sul quotidiano - si tratta di stime approssimative e, al netto del normale margine di errore statistico, gli elettori possono riservare sorprese”.