L’Antigona di Traetta rappresentata al Stadsschouwburg di Utrecht

Filippo Lovascio
di Filippo Lovascio
Cultura e Spettacoli, Video
14 febbraio 2018

Dal 22 marzo la messa in scena dell’opera traettiana in grado ancora di affascinare. Guarda il trailer

La bellezza dell’opera di Tommaso Traetta incanta ancora oggi come in passato il grande pubblico, non solo italiano. Lo dimostra l’ultimo evento che vede ancora una volta protagonista un’opera del compositore bitontino: si tratta dell’Antigona, che andrà in scena dal prossimo 22 marzo nell’affascinante location del teatro olandese Stadsschouwburg a Utrecht, con la regia di Floris Visser e la cooperazione di solisti, coro e orchestra del Teatro Osnabrück. Un rifiorire dell’attenzione per Traetta e senz’altro non un caso isolato, anche all’estero, di apprezzamento di questo precursore di Mozart (come abbiamo detto altrove).

L’Antigona fu messa in scena per la prima volta l’undici novembre 1772, alla corte della zarina Caterina II, che aveva voluto Traetta alla sua corte a causa del suo largo successo in altre città europee, mentre elaborava la grande revisione del melodramma di cui fu iniziatore con Gluck. Sul libretto di Marco Coltellini, editore e poeta livornese, riprende il mito di Antigone e Creonte, la cui massima espressione conservataci dall’antichità è il dramma sofocleo. 

Le varianti rispetto al grande modello del V sec. a.C. non sono molte e riguardano i personaggi minori, i cui caratteri vengono più decisamente descritti, ma soprattutto l’epilogo lieto risulta un forte distacco rispetto alla catastrofe finale dell’Antigone. Tali mutazioni, non tanto di natura politica e propagandistica, vogliono riassumere l’intento di Caterina II, convinta sostenitrice delle tesi della filosofia illuministica, esemplificazione pedagogica dunque dell’amicizia tra gli uomini sotto il lume della Ragione.