Inceneritore. Damascelli: 'Se la Regione si dice cauta perchè dà il via libera all'impianto?'

di La Redazione
Politica, Cronaca
05 febbraio 2018

Inceneritore. Damascelli: 'Se la Regione si dice cauta perchè dà il via libera all'impianto?'

Il consigliere regionale esprime alcuni dubbi sulla vicenda Newo

“Tra via libera, stop e dietrofront, è caos sull’iter autorizzativo dell’inceneritore di rifiuti che la Newo di Foggia ha progettato di realizzare nella zona industriale di Bari-Modugno. Curioso che il Comune di Bari abbia prima collaborato al progetto, attraverso la sua azienda pubblica Amiu Puglia, per poi alzare le barricate contro l’impianto”. Così Domenico Damascelli, consigliere regionale di Forza Italia interviene sul caso dell’inceneritore Newo, il cui progetto interessa l’area industriale di Bari, a pochi chilometri da Bitonto.

“Ma – aggiunge – non è finita qui: mentre il sindaco Decaro tuona contro la Regione, che nei giorni scorsi ha rilasciato l’Autorizzazione Integrata Ambientale dando l’ok definitivo all’impianto, il presidente Emiliano dice di non sapere quello che decidono i suoi tecnici, e chiede di rivedere la procedura autorizzativa”

“L’assessore regionale all’ambiente Caracciolo, che in una riunione convocata a dicembre scorso assicurò che la Regione avrebbe tenuto conto del parere della popolazione locale prima di procedere con le autorizzazioni – sottolinea Damascelli – ora fa dietrofront e tiene a precisare che non si tratterebbe di un inceneritore ma di un impianto di ossido-combustione, ma non vi sono certezze sul suo impatto sull’ambiente e sulla salute dei cittadini. Noi chiediamo garanzie per la pubblica incolumità, tanto più in un’area già molto provata dal punto di vista dell’inquinamento”.

 

“Se davvero il Governo regionale vuole procedere con cautela per questo impianto – prosegue – perché poi dà il via libera? Se l’inceneritore, come da progetto, non dovesse più trattare i rifiuti urbani indifferenziati provenienti dal vicino impianto di bio-stabilizzazione di Amiu Puglia, che senso avrebbe realizzarlo? Potrebbe accogliere materiale proveniente da altre regioni? Il Piano regionale dei rifiuti della Puglia – osserva ancora Damascelli – è stato ignorato perché non prevede questo tipo di impianti, anzi promuove l’incremento della raccolta differenziata spinta e pone il veto a nuovi inceneritori e discariche. Non è più tempo di balletti quando c’è in gioco la salute dei cittadini”.