Francesca Ruggiero: 'Siamo arrabbiati perchè ci hanno tolto i nostri diritti'

Savino Carbone
di Savino Carbone
Elezioni Politiche 2018
21 febbraio 2018

Francesca Ruggiero: 'Siamo arrabbiati perchè ci hanno tolto i nostri diritti'

L'intervista al candidato del Movimento Cinque Stelle nel collegio uninominale per la Camera

34 anni, studentessa di Medicina all’Università di Bari, Francesca Anna Ruggiero è il volto su cui i Cinque Stelle puntano per conquistare il collegio uninominale bitontino. La giovane attivista è da anni impegnata nelle attività del Movimento sul territorio e, appena un anno fa, è stata candidata al Consiglio Comunale di Bitonto.

Tra dieci giorni, però, la Ruggiero è chiamata ad una sfida decisamente più ardua: strappare la vittoria contro Massimo Cassano, sinora il più quotato nel collegio. Perciò in queste ore è impegnata in numerose iniziative soprattutto nei Comuni del sud barese. Con lei le nuove forze del Movimento bitontino, che, nel frattempo, ha subito il contraccolpo dei casi “parlamentarie” e “rimborsopoli”, entrambi legati al deputato uscente Francesco Cariello. 

 

Ruggiero, perchè Di Maio ha scelto di puntare su di lei?

Questo bisognerebbe chiederlo a Luigi, che ho avuto l’onore di introdurre nei giorni scorsi a Bari. Avrà certamente influito l’esperienza a tutela dei consumatori (è coordinatrice amministrativa regionale dell’associazione “Codici”, n.d.r), che mi ha portato in questi anni a studiare i casi di Banca Popolare di Bari e delle bollette a ventotto giorni. Francamente non mi aspettavo di essere scelta, ma in un paese in cui non vige la democrazia è bello veder premiato il proprio impegno. 

 

Il Movimento ha deciso di puntare su un’attivista che conosce il territorio. Quali sono i punti che, qualora venisse eletta, porterebbe all’attenzione del prossimo Parlamento?

Va rivisto il sistema dei contributi agli enti locali. In questi anni i tagli sono stati importanti e così i servizi ne hanno risentito. Bisogna ripartire in maniera più ragionata i fondi da destinare ai Comuni. E poi attivare serie politiche per aumentare il tasso di occupazione e diminuire il numero di cittadini che sono sotto la soglia di povertà. A Bitonto ce ne sono tanti. 

 

A memoria, è una dei pochissimi candidati donna nel collegio bitontino degli ultimi trent’anni.

Papà mi ha sempre ricordato che il mondo appartiene alle donne. Mi batterò molto per le questioni di genere. Siamo nel 2018 e il divario lavorativo tra uomini e donne rimane sempre lo stesso, cosi come la maternità viene vista ancora come un ostacolo alla carriera. 

 

Il tema di questi mesi, in città, è quello della sicurezza. 

Innanzitutto ci batteremo per una riforma dei codici civili e penali, mirata ad avere una maggiore certezza della pena. Potenzieremo la magistratura e i corpi di polizia con l’assunziona di circa 10mila agenti su tutto il territorio nazionale. Ma non basta: sappiamo che bisogna intervenire sul sociale. Vogliamo introdurre un reddito di cittadinanza per tutti i cittadini in difficoltà, in cambio di lavoro per gli enti locali e formazione. A Bitonto mi piacerebbe che venisse rafforzato il terzo settore, la rete degli oratori, solo così si può intervenire sui giovani e portarli via dalla strada. 

 

In materia di ambiente?

Bitonto deve combattere su due fronti, la discarica Fer. Live e l’inceneritore Newo. Ma ogni volta sono i cittadini a dover alzare la voce, perchè la politica fa poco: negli ultimi vent’anni non c’è stato un piano per i rifiuti. Chi oggi si sbraccia per difendere il territorio dal pericolo inceneritore, in passato ha votato lo “Sblocca Italia” che prevedeva la costruzione di nuovi impianti di ossidocombustione, anziché incentivare l’adozione di una strategia circolare e a rifiuti zero, come indicato anche dall’Europa. 

 

È una campagna elettorale che, almeno a livello nazionale, si gioca sull’immigrazione. 

Vanno rivisti il trattato di Dublino III, il sistema dei centri di accoglienza, che vanno potenziati con nuovo personale, e l’iter per il riconoscimento dello status di rifugiato, oggi troppo lento. 

 

Che idea si è fatta sul conferimento della cittadinanza simbolica ai figli degli stranieri nati in Italia?

Una iniziativa bellissima, ma non risolve i problemi. Bisognerebbe trattare con l’Europa e rivedere tutta la gestione dei fenomeni migratori. 

 

Sui social spesso vengono promosse vere e proprie campagne d’odio.

Noi italiani siamo stati sempre un popolo accogliente, ma in questi anni ci hanno tolto tanti diritti. Nel frattempo la politica ha dedicato molta attenzione alla questione immigrazione. Credo che tutto nasca da lì.

 

Veniamo alla politica. Sfiderà “mister preferenze” Massimo Cassano. E il collegio è in bilico.

La sua posizione è curiosa. Rappresenta i governi Renzi e Gentiloni e, negli ultimi mesi, le sue opposizioni. Voglio ricordare ai cittadini che ha sostenuto l’abolizione dell’articolo 18, gli inceneritori, i condoni. Credo che capiranno e sapranno votare con coscienza. 

 

Cosa pensa dello scandalo “rimborsopoli” che ha colpito i parlamentari del Movimento Cinque Stelle”?

Sono stata tra quelli che hanno sollecitato il MeF affinché venisse istituito un fondo per le PMI, anche con i gazebo a Roma. Abbiamo dato fiducia a portavoce che l’hanno tradita. Per questo devono essere fuori dal Movimento. 

 

Lei è stata molto vicina a Francesco Cariello, nelle scorse settimane in rottura con il Movimento dopo l’esclusione dalle parlamentarie. L’ex deputato sosterrà la candidatura?

Ho collaborato con lui alla Camera, abbiamo combattuto molte battaglie, grazie a lui molti cittadini sono entrati nelle istituzioni. Ma non so cosa farà. Bisogna chiederlo a lui.*

  

*L’intervista è stata realizzata lo scorso giovedì, due giorni prima dell’espulsione di Cariello dal Movimento, a seguito dello scandalo rimborsopoli. BitontoTV ha provato a chiedere un commento allo staff della candidata ma, al momento, non ha ricevuto risposta.