(F)aune di David Drouard ha chiuso ieri al Traetta la due giorni del Network Internazionale Danza Puglia

Federica Monte
di Federica Monte
Cultura e Spettacoli, Video
19 febbraio 2018

Dopo le masterclass del coreografo francese, il rifacimento del balletto Nižinskij

Si è chiusa ieri la due giorni con il coreografo francese promossa dal Network Internazionale Danza Puglia diretto da Ezio Schiavulli. Il progetto, che vanta l'appoggio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Teatro Pubblico Pugliese, è stato rivolto agli insegnanti e agli alunni, che hanno partecipato in massa, da tutta la Puglia.

"L'idea di rete rende necessaria la presenza di una collaborazione a larghe maglie" ha spiegato Ezio Schiavulli, nel 2013 nominato membro del Consiglio Internazionale della Danza dell'Unesco.

Per restituire alla danza contemporanea un pubblico ampio, in questa edizione il Network Danza Puglia ha avviato un progetto di alternanza scuola lavoro con delle classi dell'istituto superiore Rosa Luxembourg di Acquaviva delle Fonti, guidato da Donatella Scarati. 

A febbraio il coreografo scelto per lo scambio coreutico è stato David Drouard, formatosi come danzatore al conservatorio Nazionale di Nantes, allievo Odile Duboc, figura di rilievo nella storia della danza francese contemporanea. Sabato il coreografo francese ha tenuto alla Fiera del Levante il workshop formativo.

“Deve esserci la volontà di una ricerca, che poi deve essere espressa. Tutto è in evoluzione” ha sostenuto Schiavulli, parlando dell’importanza della formazione, su cui è stato fondato il lavoro del Network. Purtroppo spesso ciò non avviene, come ha sottolineato David Drouard: “I giovani sentono il bisogno di apprendere tutto e subito, senza avere più la passione necessaria e il bisogno di attendere”

Ieri sera Drouard si è esibito sul palco del Teatro Traetta con il suo solo “(F)aune”, rifacimento coreografico del Fauno di Vaclav Nižinskij, sul “Prélude à l'après-midi d'un faune” di Claude Debussy, per l’occasione stravolto con un tappeto di musica elettronica che ha fatto da sfondo ad un’esibizione che è stata una riflessione ampia su animalità, sessualità e nudità - espressa anche in forma esplicita sul palco.