Elezioni politiche, Abbaticchio dà l’'ordine di scuderia'

Sabino Paparella, Savino Carbone
di Sabino Paparella, Savino Carbone
Elezioni Politiche 2018
19 febbraio 2018

Elezioni politiche, Abbaticchio dà l’'ordine di scuderia'

Il primo cittadino avrebbe dato indicazione ai suoi di convergere sul PD

Sono ore decisive per i posizionamenti delle forze politiche bitontine per la competizione elettorale nazionale del prossimo 4 marzo. Partita in sordina, con un reale impegno sul territorio solo da parte di Massimo Cassano (centrodestra) e della concittadina Francesco Ruggiero (M5S), la campagna elettorale bitontina sembra essere arrivata ad un punto di svolta, a dieci giorni dall’appuntamento con le urne. Negli ultimi giorni si è registrato un forte impegno di Riformisti, Cattolici Popolari a sostegno di Cassano, scesi in campo direttamente con la figura di Damiano Somma, consorte dell’assessore Marianna Legista. I Cinque Stelle, invece, hanno aperto la campagna della Ruggiero con una conferenza stampa e una serie di iniziative in piazza, mentre sono rimasti nell’anonimato (o quasi) i candidati locali di Casapound, Nicola Baldassarre e Antonio Mitolo, assieme a Giuseppe Catacchio di LeU (che sarà presentato oggi in un incontro pubblico), Lucia Volpicella di Potere al Popolo e Angela Fortunato de Il Popolo della Famiglia. 

Decisamente più articolata la situazione interna al centrosinistra, dove determinante è, come al solito, la posizione del capo politico della maggioranza amministrativa. Rimasto alla finestra nelle scorse settimane, mentre in casa dem si consumava lo psicodramma che, con un “colpo basso” da parte della segreteria regionale, avrebbe visto sfumare la possibilità di una candidatura bitontina, con tanto di dimissioni (poi ritirate) del segretario cittadino Naglieri, il sindaco Michele Abbaticchio negli ultimi giorni avrebbe preso la situazione in pugno. Forte di un accordo con Antonio Decaro, pattuito a prescindere dall’esito delle trattative per le candidature, il primo cittadino è ormai determinato a dare seguito alla promessa di ricompattare il centrosinistra intorno a una candidatura unica, convergendo sul nome di Giuseppe Giulitto. Non sono passati inosservati i riferimenti in tal senso sulla stampa locale e gli endorsement sui social. Ad essi, però, nelle ultime ore si sarebbe aggiunto un vero e proprio indirizzo politico da parte di Abbaticchio, il quale avrebbe dato l’atteso “ordine di scuderia” ai “suoi”, chiedendo di impegnarsi concretamente per il PD e il Sindaco di Bitritto. 

Potrebbero arrivare già nelle prossime ore le dichiarazioni ufficiali di sostegno da parte delle componenti “abbaticchiane”, in primis Città Democratica, Tra la Gente e Bitonto Solidale. La compattezza politica della maggioranza, tuttavia, è tutt’altro che assicurata, e potrebbero non mancare delle sorprese. A di là del caso conclamato di Riformisti, Cattolici e Popolari, ad esempio, non è improbabile che ulteriori distinguo arrivino da Iniziativa Democratica, del presidente del Consiglio Vito Labianca, anch’egli vicino a Cassano. D’altronde, anche dalle parti della lista satellite del vicepresidente regionale Nunziante, Progetto Comune-Viviamo la Città, che nei prossimi giorni discuterà una posizione ufficiale, alcuni esponenti potrebbero manifestare dissapori e resistenze rispetto all’indicazione di sostenere a testa bassa i dem. 

Al di là dell’esito elettorale che questi posizionamenti potranno produrre il 4 Marzo, non è da trascurare la ricaduta che questo “allineamento” politico, sancito nella cabina di regia della Città Metropolitana, potrebbe avere a livello locale. Secondo alcuni, il dispendio di energie da parte degli abbaticchiani sarebbe destinato ad essere ripagato in Consiglio Comunale, dove l’avvicinamento della componente dem alla maggioranza amministrativa, di cui si discute ormai da settimane, potrebbe finalmente trovare, subito dopo la scadenza elettorale, concreta attuazione. 

Resta il fatto che il responso più importante, che queste elezioni sembrano dover dare alla politica cittadina, sarà relativo a quanto Michele Abbaticchio è realmente padrone dei “suoi” voti (oltre 18mila, in occasione della sua riconferma), quelli che vanta e muove come armate del Risiko sui tavoli sovracomunali. Al di là delle dichiarazioni formali pro o contro il PD, nel segreto dell’urna le truppe del Sindaco saranno davvero “fedeli” agli ordini del capo? Oppure gli alleati bitontini cominceranno a sfilarsi silenziosamente dal portfolio elettorale del Primo Cittadino? La sensazione è che il risultato delle urne bitontine del 4 Marzo sia più significativo per il futuro politico di Michele Abbaticchio, che non per quello dei candidati stessi.

Intanto, appare sempre più che chiaro che Bitonto, sul piano culturale candidata addirittura a capitale nazionale, su quello politico è sempre più relegata, complice la sua classe dirigente, a provincia sperduta.