Cittadinanza onoraria ai figli dei cittadini stranieri nati in Italia. La proposta arriva da Terlizzi

di La Redazione
Politica
07 febbraio 2018
Photo Credits: La Stampa

Cittadinanza onoraria ai figli dei cittadini stranieri nati in Italia. La proposta arriva da Terlizzi

Potrebbe essere applicata in qualsiasi comune. Quando Bitonto?

Dare la cittadinanza onoraria ai figli di cittadini stranieri, nati in Italia e residenti in città. L’idea è partita da un consigliere comunale di Terlizzi, Giuseppe Volpe, ma potrebbe essere presto applicata in altri Comuni al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica e spingere il prossimo Parlamento all’approvazione di una legge sullo “ius soli”

La proposta è stata presentata come interpellanza nella città dei fiori e fa riferimento alle esperienze di altri enti locali. "In alcuni comuni italiani è già attivo lo strumento della Civil Card, un documento di pre-cittadinanza che certifica il profilo storico anagrafico grazie al quale il titolare può legittimamente presentare la domanda per diventare cittadino italiano […] - ha spiegato Volpe -  Con questo strumento il Sindaco può riconoscere, come atto simbolico, il conferimento della cittadinanza onoraria ai bambini nati nel territorio italiano e figli di immigrati stranieri residenti o domiciliati a Terlizzi quale auspicata premessa di un effettivo riconoscimento della cittadinanza italiana da parte della legislazione nazionale".

Per quanto concerne Bitonto, la proposta non sembra entrare in contrasto con la normativa e lo statuto comunale e potrebbe essere facilmente applicata, qualora si raggiungesse un’ampia condivisione in Consiglio Comunale. Tra le forze politiche locali interessate alla cittadinanza onoraria ci sarebbe Città Democratica, che in queste ore sta studiando il caso. Come detto, però, serve una base di condivisione ampia, che racchiuda almeno tutte le forze di sinistra che compongono l’emiciclo cittadino. 

Non è escluso, però, che la politica possa rivolgersi anche al mondo dell’associazionismo -  partendo probabilmente dalle realtà inserite nel circuito della festa dei popoli - chiedendo di siglare un protocollo d’intesa sulla questione.

Secondo uno studio realizzato mesi fa da BitontoTV, che ha analizzato i dati in possesso dell’Ufficio Anagrafe, sarebbero 142 gli stranieri nati in Italia e residenti in città, potenzialmente interessati dallo “ius soli”. Di questi il 21,8% proviene dalla Romania, il 20,4% dall’Albania, il 13,4% dalla Croazia, mentre il 9,9% dalla Tunisia e l’8,5% dall’Algeria. Nel dettaglio il 43,7% rientra nella fascia d’età da 0 a 6 anni, un altro 43,7% in quella dai 7 ai 18, mentre solo il 12,6% ha 19 o più anni.