Bari, salta il 'no' all'inceneritore perchè il Consiglio non ha i numeri

Massimiliano Dilettuso
di Massimiliano Dilettuso
Cronaca
14 febbraio 2018

Bari, salta il 'no' all'inceneritore perchè il Consiglio non ha i numeri

Le opposizioni hanno abbandonato l'aula e criticato Decaro

Nonostante quasi tutte le forze politiche abbiano espresso il proprio “no” alla realizzazione dell’inceneritore progettato dalla società foggiana Newo, lunedì il Consiglio Comunale di Bari, dopo sei ore di discussione, non ha avuto la possibilità di deliberare contro l’impianto, perchè non c’erano i numeri.

A far saltare gli equilibri la minoranza, che negli ultimi giorni è stata molto critica nei confronti della gestione dell’iter autorizzativo da parte del sindaco Decaro. I gruppi consiliari di opposizione hanno abbandonato l’aula, non consentendo la votazione.Una scelta inaccettabile secondo Antonio Decaro che, secondo quanto riporta l’edizione barese di Repubblica, si è dichiarato contro "lo show dei consiglieri di minoranza, interessati solo alle telecamere e non ai baresi e alla loro città”.

"Devono solo vergognarsi – prosegue il sindaco di Barici hanno convocati loro e sono usciti al momento del voto. Qual era la motivazione? L'ordine del giorno era identico, abbiamo solo integrato con gli ultimi passaggi che non potevano conoscere". 

Un rimprovero, quello del primo cittadino, subito controbattuto dalla minoranza dell’assise che, invece, ha accusato i proprio avversari politici di aver declinato l’ordine del giorno da essi presentato per far posto ad un programma voluto dalla maggioranza. Infatti, sarebbe stata questa la ragione che ha spinto l’opposizione ad abbandonare l’aula nel momento più importante dell’intera seduta.

Il Consiglio Comunale era chiamato ad esprimersi dopo che le comunità di Bari, Modugno e Bitonto avevano già ribadito con forza il proprio dissenso nei confronti dell’opera che dovrebbe sorgere nella zona industriale di Bari, a pochissima distanza dalle periferie bitontine, perché risulterebbe essere dannosa per l’ambiente circostante, nonostante ci sia stata l’approvazione della Regione Puglia. 

Infatti, l’inceneritore, qualora venga realizzato, si occuperà di bruciare i rifiuti provenienti dall’impianto di bio-stabilizzazione di AMIU Puglia, ma ciò che desta serie preoccupazioni è che l’impianto potrebbe deturpare ancora di più la qualità dell’aria della città di Modugno – e dei comuni limitrofi come Bitonto e Bari – che già registra dei valori allarmanti.