Antonio Moschetta e Carlo Cracco presentano il loro ultimo libro a Radio Deejay

Massimiliano Dilettuso
di Massimiliano Dilettuso
Cultura e Spettacoli, Video
05 febbraio 2018

Antonio Moschetta e Carlo Cracco presentano il loro ultimo libro a Radio Deejay

Il ricercatore è stato consulente scientifico del celebre chef

Si intitola “Il buono che fa bene. La cucina della salute interpretata da un grande chef" l’ultimo libro dello chef pluristellato Carlo Cracco, che al suo interno presenta 60 nuove ricette per 12 superfood con il contributo scientifico del ricercatore bitontino Antonio Moschetta. In occasione della pubblicazione del volume, Cracco e Moschetta sono stati ospiti del programma “Deejay Chiama Italia”, condotto dal duo Linus e Nicola Savino, nella puntata andata in onda lo scorso giovedì.

Il libro presenta piatti buoni con valenza curativa” ha esordito il conduttore Linus, presentando l’ultimo lavoro di Cracco redatto a quattro mani con il professore bitontino. “È esempio di libro di cucina che non pensa solamente ad insegnare ricette, ma che sfrutta questa nuova richiesta del pubblico che vuole mangiare ciò che faccia stare bene” ha aggiunto il giudice di MasterChef Italia.

Un’esperienza sicuramente gratificante per Moschetta che, alla sua prima esperienza al fianco del celebre cuoco veneto, ai microfoni di Radio Deejay ha messo in lustro la sua preparazione in ambito scientifico: “Sono convinto, dal punto di vista scientifico, che il cibo sia la cifra più importante della nostra salute, perché è in grado di cambiare i nostri geni e il nostro DNA ed è importante per prevenire le malattie”, ha spiegato.

“Nella mia vita ho solo studiato – ha aggiunto – e il fatto che lo studio mi porti ad essere con tre miti come voi (Linus, Cracco e Nicola Savino) vuol dire che qualcosa funziona”.  È stata proprio l’importante preparazione del ricercatore bitontino a permettergli di lavorare a stretto contatto con lo chef:: “Con Cracco condividiamo la voglia di crescita e capacità di divulgare. Per me un onore lavorare con lui”. 

Classe 1973, Moschetta è attualmente professore ordinario di medicina interna all’Università di Bari, ma in passato ha frequentato il Liceo Classico di Bitonto e, dopo la laurea in medicina conseguita nello stesso ateneo del capoluogo pugliese, ha svolto un dottorato in Olanda prima di trasferirsi per tre anni in Texas, dove è stato allievo del premio nobel Alfred Gilman. È proprio in America che il ricercatore ha potuto accrescere la propria preparazione in ambito scientifico: “In America sono stato benissimo – ha detto ai microfoni di Radio Deejayperò lì c’è un’evidente differenza di classi culturali nel cibo. Il mio compito in Texas era quello di insegnare che ogni soggetto ha bisogno di un tipo di alimentazione differente”.

Ad oggi, Moschetta si sta occupando di sindrome metabolica, ma ai due conduttori radiofonici ha parlato soprattutto di cibi “buoni ma che fanno anche bene” e di alimenti utili “per le donne con tumore alla mammella che, se sono in grado di avere una alimentazione giusta ed essere in uno stato di salute positivo, possono permettere ai farmaci di funzionare al 30% in più”.