Vittime della mala. Decaro: 'Chiediamo verità e giustizia'

di La Redazione
Politica, Cronaca
10 gennaio 2018
Photo Credits: Lisa Fioriello

Vittime della mala. Decaro: 'Chiediamo verità e giustizia'

Il Sindaco: 'La mafia non uccide per sbaglio. Lo fa per difendere privilegi'

Dopo la pubblicazione di una inchiesta del Corriere del Mezzogiorno, dedicata alle vittime innocenti di mafia, l’edizione locale del CorSera pubblica una lunga riflessione del sindaco della Città Metropolitana, Antonio Decaro, per cui “è importante non dimenticare, mantenere vivo il ricordo e continuare a chiedere risposte, verità e soprattutto che i colpevoli paghino per ciò che hanno commesso”

Tra le vittime senza macchia citate dal primo cittadino barese c’è anche Anna Rosa Tarantino, colpita a morte durante una sparatoria a Bitonto lo scorso 30 dicembre. “Sono persone che hanno perso la vita lottando per la legalità e la giustizia, o, come Anna Rosa Tarantino, Giuseppe Di Terlizzi, Giuseppe Mizzi, Michele Fazio, Gaetano Marchitelli, Maria Colangiuli e Giuseppe Grandolfo, persone che si sono trovate al momento sbagliato nel posto sbagliato -  ha continuato Decaro - È forse questa la beffa più grande, perché per le persone oneste, perbene, che trascorrono la loro vita in maniera tranquilla non ci dovrebbero essere né posti sbagliati né momenti sbagliati. A maggior ragione se si tratta delle loro città”.

Per Antonio Decaro, che lo scorso 2 gennaio ha partecipato alla marcia e al sit-in organizzato a Bitonto, bisogna “dare una risposta corale da parte delle istituzioni insieme alle forze dell’ordine, agli inquirenti, ai cittadini”. “Una risposta decisa - quella chiesta dal Sindaco di Bari - che veda da un lato la certezza della pena per chi colpisce in modo brutale il cuore di una comunità e dall’altro l’indignazione e la condanna ferma di tutti noi nei confronti di chi uccide, ancora più se a perdere la vita sono donne e uomini innocenti”. “Chi uccide innocenti in nome della propria guerra di interesse non dovrebbe avere diritto di cittadinanza nella nostra città - è la conclusione dura di Decaro - né trovare copertura nel silenzio o nella paura di chi volta la testa dall’altra parte. La mafia non uccide per sbaglio. La mafia uccide e lo fa per difendere privilegi e rendite, per tenere un territorio sotto il ricatto della paura, per manifestare il proprio potere”.