Sinistra Italiana sul compostaggio: 'Dire di no agli impianti significa bloccare la differenziata'

di La Redazione
Cronaca
26 gennaio 2018
Photo Credits: IVG.it

Sinistra Italiana sul compostaggio: 'Dire di no agli impianti significa bloccare la differenziata'

Il partito mette in guardia da chi accomuna inceneritori e aziende che trattano la frazione organica

La sezione locale di Sinistra Italiana entra a gamba tesa sulla questione inceneritore, criticando però aspramente chi ha accumunato il progetto della Newo all’impianto di compostaggio “Prometeo”, che sarà realizzato sul territorio di Grumo Appula.

“Sarà la mancanza di visibilità, la vanagloria la causa che muove in ambiti sconosciuti il pensiero di alcuni che fino a quando si limitano a lanciare slogan del tipo “La salute dei pugliesi non si tutela?” o ‘Più sicurezza sui treni passeggeri’ o ‘Quando il ripristino del semaforo di via Burrone?’ risultano tollerati e finanche ‘spiritosi’ per l’ingenuità con cui sono detti. Non è possibile, invece, tollerare proclami che possono risultare deleteri   nell’applicazione di buone regole di gestione dei rifiuti”scrivono dal partito. 

Secondo i referenti di SI “mettere sullo stesso piano le pressioni esercitate sulle matrici ambientali prodotte da un impianto di trattamento termico di rifiuti non differenziati con un impianto di compostaggio che tratta esclusivamente rifiuti rivenienti dalle raccolte differenziate significa non aver assolutamente compreso le differenze sostanziali esistenti tra le due tipologie impiantistiche”.

Non siamo dei qualunquisti - precisano - il ‘no’ che Sinistra Italiana ha proclamato per la realizzazione dell’impianto di pirolisi (processo di decomposizione termochimica per gli amici di Puglia Popolare) nella zona industriale di Bari è motivato dal fatto che la tecnologia proposta non ha una sufficiente sperimentazione a livello industriale e ricorrendo a tali tipologie impiantistiche verrebbe di fatto abbandonata la raccolta differenziata. Il riuso, il riciclaggio e il recupero dei rifiuti rivenienti dalle raccolte differenziate diventerebbero una chimera”.  

“Il ‘no’ a prescindere alla realizzazione di un impianto di trattamento della frazione organica è un ‘no’ alla raccolta differenziata, al recupero della frazione organica che altrimenti finirebbe in discarica e all’eventuale recupero di energia. Non sono impazziti in Lombardia dove risultano autorizzati ben 63 impianti di compostaggio, volete che non abbiano saputo valutare il 'danno ambientale' e i 'cattivi odori' derivanti dai suddetti impianti. I Lombardi e i Veneti (34 sono gli impianti di compostaggio in Veneto) non sono popoli “marziani”, non vivono su un altro pianeta hanno semplicemente capito che i rifiuti prodotti sono una risorsa. Il capitolo del compostaggio in Italia si apre sin dal lontano 1968 con l’esperienza pioneristica dell’impianto di Pistoia. Da allora, è stato un nascere sempre più cadenzato di impianti di compostaggio. Il tempo è passato e le tecnologie si sono sempre più affinate. L’efficacia del compostaggio passa, però attraverso una generale riorganizzazione dei sistemi di raccolta dei rifiuti che non può assolutamente prescindere da una raccolta differenziata di qualità - spiegano dal partito - Sinistra Italiana Bitonto, nel rispetto delle norme in materia ambientale, lì dove è possibile è favorevole alla realizzazione di impianti destinati al trattamento e recupero della frazione organica".

Di qui l’appello:“Finiamola con il qualunquismo e il populismo, la raccolta differenziata non è solo un obbligo di legge è anche una opportunità di sviluppo, nonché  un fatto di civiltà indispensabile se non intendiamo proseguire sull’attuale strada, avvelenando inutilmente la natura e noi stessi con infinite altre discariche e inevitabili impianti di trattamento termico dei rifiuti”.