Musica per dire no alla droga. Arriva la rassegna 'No droga, no mafia'

di La Redazione
Cultura e Spettacoli
13 gennaio 2018

Musica per dire no alla droga. Arriva la rassegna 'No droga, no mafia'

Quindici concerti nei principali locali cittadini sino al 1° maggio

Si terrà a Bitonto, dal prossimo 20 gennaio fino al 1° maggio, la rassegna “No droga, no mafia”, composta da una serie di concerti itineranti nei principali locali della città vecchia, per sensibilizzare i più giovani sul consumo degli stupefacenti, principale canale di finanziamento delle organizzazioni criminali.

È la prima iniziativa culturale mirata che arriva dopo i fatti dello scorso 30 dicembre, quando la signora Anna Rosa Tarantino ha perso la vita in una sparatoria frutto di un regolamento di conti fra clan attivi in città.

Dieci locali, venti artisti che si esibiranno a titolo gratuito in quindici concerti, durante i quali saranno promosse campagne di sensibilizzazione sull’uso di stupefacenti. Il Comune supporterà l’iniziativa coprendo i costi della SIAE e della comunicazione pubblica.  

 

+++Il programma completo+++

 

La rassegna è stata presentata ieri mattina nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nella sala degli Specchi a Palazzo di Città, alla presenza di Michele Abbaticchio, sindaco di Bitonto e Vicepresidente di Avviso Pubblico e Rocco Mangini assessore al marketing territoriale del Comune di Bitonto. Presenti anche i rappresentanti delle associazioni e dei gruppi musicali che hanno promosso l’iniziativa in collaborazione con l’Amministrazione Comunale.

“Il nostro obiettivo è far arrivare un messaggio ai ragazzi di Bitonto, attraverso la presenza nei luoghi di ritrovo nel corso delle fasce serali – ha dichiarato Michele AbbaticchioÈ un’iniziativa autofinanziata, anche grazie alla partecipazione gratuita dei gruppi che si esibiranno nel corso di queste serate. Dobbiamo insegnare ai giovani che le mafie consolidano il loro potere economico e sociale attraverso il traffico e il consumo di droga. Per farlo stiamo sviluppando un piano operativo sociale antimafia rivolto alle scuole superiori, finanziato con fondi comunali e già attivo da un mese”.