La possibile candidatura di Massimo Cassano a Bitonto rischia di mettere in imbarazzo l'amministrazione Abbaticchio

Savino Carbone
di Savino Carbone
Politica
29 gennaio 2018
Photo Credits: Ansa

La possibile candidatura di Massimo Cassano a Bitonto rischia di mettere in imbarazzo l'amministrazione Abbaticchio

La corrente vicina la senatore sostiene la Giunta di centrosinistra cittadina

La candidatura del senatore uscente Massimo Cassano rischia di destare più di qualche imbarazzo all’Amministrazione Comunale guidata da Michele Abbaticchio. Con molta probabilità l’ex Area Popolare sarà chiamato a rappresentare Forza Italia nel collegio uninominale Puglia 2 per la Camera, che comprende le periferie di Bari, l’area sud e Bitonto

Una scelta non casuale, considerato il grande appeal che Cassano riscuote nell’area barese e ai numerosi alleati nell’hinterland. Come a Bitonto, dove esponenti molto vicini all’ormai famoso “mister preferenze” alle ultime Amministrative hanno costituito un cartello, che ad oggi può contare due consiglieri ed un assessore. 

Chiusa malamente la partita candidature all’interno del centrosinistra, le attenzioni dei più maliziosi si stanno concentrando proprio sull’apporto che parte della lista “Riformisti Cattolici Popolari” fornirà alla causa di Forza Italia. 

Interessante a tal proposito la posizione di Marianna Legista (capace di raccogliere oltre ottocento preferenze alle comunali), moglie di Damiano Somma, fedelissimo di Cassano, delegata nella giunta cittadina di centrosinistra. Assieme a quella di Gaetano Brattoli, che ha sostenuto l’Abbaticchio bis. 

Del resto la corsa di Cassano potrebbe essere facilitata proprio dall’assenza di un candidato locale di centrosinistra, nonché dalla clamorosa esclusione di Francesco Cariello dalle parlamentarie dei Cinque Stelle. 

Bitonto rischia così di diventare il feudo da cui il senatore partirà per la conquista del collegio. Potendo contare, ironia della sorte, più su una fetta dell’amministrazione Abbaticchio che sulla sezione locale di Forza Italia, in mano al consigliere regionali Domenico Damascelli, da anni in contrasto con la corrente moderata a cui fa capo Cassano.