La mala bitontina utilizza le telecamere per il controllo delle piazze dello spaccio

di La Redazione
Cronaca
06 gennaio 2018
Photo Credits: Carabinieri

La mala bitontina utilizza le telecamere per il controllo delle piazze dello spaccio

Durante un'operazione nel centro antico i Carabinieri hanno scoperto sette microtelecamere collegate ad una centrale di controllo

Aggiornamento ore 18:30

Nel corso di un'operazione della Polizia di Stato, sono state rinvenute altre 18 telecamere, sparse per tutto il centro antico e collegate ad un altro centro di controllo. 

 

 

La malavita locale si avvale anche della tecnologia digitale per la gestione delle piazze dello spaccio. È quanto emerso dall’operazione odierna svolta a Bitonto dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, coadiuvati dai colleghi dell’XI° Reggimento Puglia, entrati in azione dopo i tragici fatti del 30 dicembre scorso, quando un’anziana donna ha perso la vita durante un regolamento di conti tra clan a Porta Robustina.

Durante alcune attività di controllo nei vicoli del centro storico, i militari hanno trovato un vero e proprio centro di comando della criminalità. In via San Luca, all’interno di due vicini seminterrati, è stato rinvenuto un ufficio per il controllo dell’attività di spaccio, comprensivo di due grandi monitor, a loro volta collegati a ben sette microtelecamere abusivamente installate nei vicoli e nelle strette vie di accesso e deflusso della stessa via San Luca, compresa la zona in cui è stato realizzato un piccolo presepe. Grazie ad un sistema di comunicazione radio, gli spacciatori riuscivano ad essere informati sull’eventuale arrivo delle forze dell’ordine o di gruppi rivali.

In uno dei locali, inoltre, vi era custodito anche il borsone con lo stupefacente già suddiviso e pronto per essere commercializzato al dettaglio (320 gr. di marijuana, suddivisi in 162 dosi e 110 gr. di hashish, ripartiti in 61 dosi), nonchè gli appunti con la contabilità dello spaccio. Nell’ambito dell’operazione son stati tratti in arresto C.D., 40enne, e di M.C., 19enne, entrambi di Bitonto e noti alle forze dell’ordine. Per il primo, su disposizione  dell’autorità giudiziaria, è stato disposto il carcere, mentre per il secondo sono gli arresti domiciliari. 

In periferia, invece, sono stati tratti in arresto i volti noti B.M., 19enne, e P.M., 21enne. I due sono stati fermati sulla sommità del terrazzo di una delle palazzine di edilizia popolare di via Pertini, area sotto l’influenza del clan Conte. I due giovani erano intenti a spacciare, quando è giunto il contingente di militari che ha iniziato le perquisizioni ad alcune abitazioni ubicate presso un civico distante un centinaio di metri rispetto alla palazzina in cui si trovavano. Non sono riusciti a fuggire, nonostante l’intervento di alcune “vedette”. Anche in questo caso sono state sequestrate dosi di marijuana, hashish e cocaina. 

Gli arresti di oggi seguono gli interventi analoghi eseguiti il 30 ed il 31 dicembre e, più, in generale il piano sicurezza disposto dal ministro Marco Minniti, che ha destinato a Bitonto cento unità, tra Carabinieri e uomini della Polizia di Stato. Nelle ultime ore, a seguito di un controllo serrato del territorio, in città stanno fioccando denunce e fermi.