I sindaci di Giovinazzo e Molfetta credono che l'aumento di alcuni reati nei Comuni dipenda dalla situazione bitontina

di La Redazione
Cronaca
17 gennaio 2018

I sindaci di Giovinazzo e Molfetta credono che l'aumento di alcuni reati nei Comuni dipenda dalla situazione bitontina

I primi cittadini scrivono al Prefetto. Abbaticchio: 'Non indurre allarmismi'

Dopo le operazioni di Polizia e Carabinieri a Bitonto, la mala del luogo avrebbe spostato la sua azione nei Comuni limitrofi. È quanto sostengono i sindaci di Giovinazzo e Molfetta, Tommaso Depalma e Tommaso Minervini, che hanno scritto una missiva al Prefetto di Bari, Marilisa Magno, denunciando un forte aumento di furti e ruberie nelle due cittadine di mare.

L’ipotesi avanzata dai primi cittadini prende le basi, appunto, dal lavoro svolto dalle forze dell’ordine a Bitonto, che, da un lato sta smantellando diverse piazze di spaccio, dall’altro costituisce un importante deterrente. 

“Stiamo notando una recrudescenza dei fenomeni criminosi da quando Bitonto è stata giustamente messa più sotto controllo -  ha raccontato Tommaso Depalma ai microfoni di TgNorba24 -Vogliamo che la Prefettura e le forze dell'ordine siano consapevoli di queste problematiche in modo da lavorare sulla prevenzione". 

In realtà le connessioni tra i clan bitontini e gli episodi di microcriminalità denunciati da Giovinazzo e Molfetta sembrano davvero poche. Piuttosto sembrerebbe che a guadagnare dalla situazione siano le consorterie criminali dei due Comuni, considerato che, dopo la chiusura di tra market dello stupefacente, sarebbero in tanti a spostarsi per acquistare droga. 

A gettare acqua sul fuoco ci ha pensato il sindaco Michele Abbaticchio, che ha parlato al Da Bitonto. “Hanno fatto bene i colleghi a porre l'attenzione sui casi delle loro comunità - ha commentato - ma per le ipotesi avanzate è preferibile che siano il Questore o il Prefetto a fare delle valutazioni in base a quelle che sono le analisi che stanno conducendo sul territorio. Quindi è opportuno non indurre allarmismi o, peggio, portare a contrasti tra comunità che sono certo non è l'intento dei sindaci, persone mature e accorte, per cui nutro stima”.