I dubbi di Sinistra Italiana sulla pista ciclabile

di La Redazione
Politica, Cronaca
10 gennaio 2018

I dubbi di Sinistra Italiana sulla pista ciclabile

'Perchè il progetto respinto ai FESR e accettato dai CIPE?'

Con una nota diffusa a mezzo stampa, la sezione locale di Sinistra Italiana chiede che vengano resi pubblici i progetti della pista ciclabile che verrà realizzata con i fondi CIPE, annunciata nelle scorse ore dal sindaco Michele Abbaticchio.

“È necessario che il progetto venga reso disponibile sul sito del Comune per permettere ai cittadini di visionarlo. È assolutamente necessario che vengano resi pubblici gli elaborati progettuali, in particolare lo sviluppo longitudinale della pista, le sezioni stradali nei punti critici del tracciato e il rendering - scrivono dal partito - Si sa, Sinistra Italiana per genesi politica è attenta alle questioni ecologiche per cui accoglie con favore ogni proposta progettuale che tuteli l’ambiente”.

L’analisi del progetto serve a garantire che le piste ciclabili vadano “inserite in un contesto non solo di recupero del territorio ma anche di salvaguardia degli aspetti paesaggistici cercando di trovare soluzioni che garantiscano un flusso continuo, protetto e sicuro, ben accessibile, tale da invogliarne l’uso scoraggiando l’utilizzo di percorsi alternativi”. Perchè “non possiamo ripetere gli errori del passato, sprecando risorse finanziarie per realizzare piste ciclabili come quella di via Galileo Galilei (deposito ENEL) puntualmente ignorata dai ciclisti”. 

Sinistra Italiana getta ombre anche sulla modalità di finanziamento. Il partito è preoccupato dal fatto che “lo stesso progetto, si presume, prima esaminato da una commissione tecnica di valutazione regionale con esito negativo, sia stato successivamente valutato finanziabile, invece, dalla Città Metropolitana. Se non era ammissibile a finanziamento con fondi comunitari FESR come mai è stato considerato ammissibile a finanziamento con fondi CIPE?”.

“Non vorremmo che il finanziamento fosse un semplice messaggio pubblicitario ovvero uno spot di propaganda pre elettorale o peggio ancora una sorta di risarcimento morale alla Città di Bitonto per le ultime vicende che hanno sconvolto l’intera opinione pubblica della nazione - è il commento conclusivo di SI - Non confondiamo i cittadini di Bitonto, le piste ciclabili vanno realizzate con criteri che salvaguardino la condivisione dello spazio stradale in cui pedoni, ciclisti e veicoli a motore hanno la consapevolezza di muoversi nel rispetto reciproco, in condizioni di sicurezza. Non si sprechi denaro pubblico per rincorrere altre finalità”.