Elezioni politiche. Vaccaro in pole per il centrosinistra?

Sabino Paparella, Savino Carbone
di Sabino Paparella, Savino Carbone
Politica
25 gennaio 2018
Photo Credits: Camera dei Deputati

Elezioni politiche. Vaccaro in pole per il centrosinistra?

In corso le trattative per piazzare un candidato bitontino

Sono ore decisive per la definizione delle candidature per le prossime elezioni legislative del 4 Marzo. Ad interessare la politica bitontina è in particolare la partita per la Camera, dove l'entità relativamente ridotta del Collegio uninominale Puglia 2 potrebbe ragionevolmente far sperare nell'espressione di candidature bitontine da parte delle diverse coalizioni. Bitonto è infatti il Comune elettoralmente più "pesante" di tale Collegio, affiancato dalle periferie baresi e dai paesi dell'hinterland (Bitritto, Capurso, Modugno, Noicattaro, Sannicandro, Triggiano, Valenzano). 

Le alchimie per far sì che un bitontino possa giocarsi la possibilità di diventare deputato sono particolarmente complesse soprattutto nel centrosinistra. Incassata settimane fa la promessa del sindaco Abbaticchio di sostenere il candidato di area, il PD, principale partito di centrosinistra, avrebbe intavolato da tempo trattative con i vertici provinciali e regionali. Diverse sarebbero state, tuttavia, le candidature - anche illustri - sfumate nel corso del confronto.

A creare difficoltà nelle trattative sarebbero sostanzialmente due elementi. Innanzitutto, sondaggi alla mano e complici anche i risultati non brillanti raggiunti dal circolo cittadino negli ultimi anni, il collegio "bitontino" sarebbe dato per perdente dai vertici dem regionali. I numeri in mano a Lacarra&Co. assegnerebbero il Collegio al M5S, anche se a Bitonto l'affaire Cariello potrebbe incidere negativamente sul consenso grillino; in ogni caso solo lunedì si conoscerà il nome del candidato pentastellato all'uninominale. In seconda battuta, i sondaggi vedrebbero in vantaggio il centrodestra, per il quale nel nostro territorio circola da giorni con insistenza il nome dell'ex sottosegretario Massimo Cassano. In ogni caso, a Bari non ci sarebbe alcuna intenzione di sprecare un candidato "forte" nei Comuni del Puglia 2, e si propenderebbe per una candidatura di bandiera, o "di servizio”.

La seconda grande difficoltà riguarderebbe il vincolo della quote rose imposte dal Rosatellum. Per quanto non sia bene chiaro se e in che termini la soglia del 40% di donne debba applicarsi anche alle candidature dell'uninominale, i vertici regionali sarebbero decisi a utilizzare il nome del Collegio bitontino per far quadrare i conti.

Il profilo di candidata verosimile che risulterebbe dall'incrocio di questi dati è quello di Antonella Vaccaro, giovane militante dem recentemente eletta in Consiglio Comunale. Per quanto mai entrato nella rosa "ufficiale", anche perché divisivo all'interno dello stesso PD bitontino, il suo nome in queste ore sarebbe al centro di trattative "laterali" tra alcuni esponenti dem della città e i vertici del partito.

Una secca smentita arriva in proposito dal segretario cittadino Michele Naglieri, per il quale l'ipotesi di una candidatura Vaccaro sarebbe destituita di ogni fondamento e bisognerebbe attendere la giornata di domani, quando la Direzione nazionale dovrebbe ufficializzare i nomi.

Stupito si dice anche Michele Daucelli (Insieme per la Città): "il nome condiviso dal Pd al tavolo di coalizione", rivela il braccio destro di Lillino Sannicandro, "è stato un altro: quello dell'avvocato Francesco Paolo Ricci". Nome, quest'ultimo, che in verità avrebbe incontrato "un diffuso consenso in tutta l'area del centrosinistra", come confermano le parole di Beppe Martucci (Città Democratica, dunque parte del centrosinistra cittadino "concorrente" rispetto a quello a guida PD), il quale si è detto invece estraneo a qualsiasi coinvolgimento nell'operazione Vaccaro. Il nome dell'avvocato, però, alla luce delle considerazioni dette sopra, sarebbe stato rifiutato dai vertici regionali e giudicato come inaccettabile. 

Sullo sfondo della questione del nome, resiste una tensione a livello locale in merito alla riunificazione del centrosinistra (pro e contro Abbaticchio) in vista dell'appuntamento elettorale. Esprime perplessità sulla tempistica del ricongiungimento Raffaele Piccotti (Progetto Comune Viviamo la Città), che peraltro preferisce non esprimersi sul nome della Vaccaro. Critico, sul versante opposto, anche il PSI, che con Franco Matera, nonostante rivendichi la distinzione tra i due centrosinistra maturata nel corso delle ultime amministrative, riconosce tuttavia che, in virtù dei patti a livello nazionale, sosterranno in ogni caso il nome del PD.

Un "no comment" giunge, infine, dal sindaco Michele Abbaticchio, che si dice all'oscuro della partita per le candidature, nonostante nelle scorse settimane abbia lanciato un appello pubblico alla candidatura unitaria.

In questi minuti le trattative, ufficiali e clandestine, potrebbero trovare un esito. Per il momento tutti gli scenari sembrano essere ancora possibili. Se dovesse sfumare il posto all'uninominale, per la Vaccaro potrebbe scattare anche un posto nel listino del collegio plurinominale (proporzionale), anche se non in posizione vincente. In ogni caso, la possibilità che l'elettorato bitontino si presti (ancora una volta) a terreno di conquista per politici indicati dall'alto sembra più che verosimile.