Cinque Stelle: Cariello clamorosamente escluso dalle parlamentarie

Savino Carbone
di Savino Carbone
Politica
17 gennaio 2018

Cinque Stelle: Cariello clamorosamente escluso dalle parlamentarie

Tensioni tra gli attivisti locali per la scelta dei candidati

Inaugurate ieri, le parlamentarie Cinque Stelle sono diventate presto oggetto di polemica. Non solo a livello nazionale, ma anche in città, dove sono in molti a lamentarsi per la piattaforma web e per le modalità di preselezione dei candidati.

Otto i candidati bitontini che si possono votare. Sette al Senato - Antonello Vacca, Matteo Ruggiero, Graziano Mele e Gaetano Cariello, Antonio Lisi, Michele Pafetta, Isabella Mongiello - e solamente uno alla Camera, la new entry Vito D’Alessandro. 

A pesare però non sono i nuovi iscritti candidati, ma gli esclusi. Su tutti il parlamentare uscente Francesco Cariello, volto rappresentativo del Movimento locale negli ultimi cinque anni, che ha diviso la sua attività politica tra Camera e territorio.

L’ormai ex deputato ha inoltrato alla stampa una nota in cui spiega i motivi dell’esclusione: “La responsabile della comunicazione del gruppo parlamentare del M5s mi ha informato pochi giorni fa che, in base al nuovo regolamento, non sarei ‘candidabile’ alle parlamentarie del M5s per via di una condanna penale a mio carico, di cui sia il gruppo parlamentare che lo staff del movimento erano già a conoscenza, e che, secondo il gruppo di valutazione sulle candidature, avrebbe comportato un problema per il Movimento 5 Stelle"

Eppure i certificati del casellario giudiziale depositati da Cariello durante la fase di candidatura erano puliti: “Tengo a precisare che la condanna è stata estinta per via dei 'doppi benefici di legge' concessi dal giudice e per la natura politica della denuncia, in quanto attinente al mandato parlamentare”. “Pur avendo chiesto un confronto sul merito - ha raccontato l’ex deputato pentastellato - non mi è stata data la possibilità e questa mattina (ieri per chi legge, ndr) ho scoperto di non essere stato inserito nelle parlamentarie. A breve fornirò tutti i dettagli della condanna a cui si è fatto riferimento, affinchè i cittadini conoscano le origini della vicenda che ha causato questa situazione, consapevole di aver fatto fino in fondo il mio dovere di parlamentare".

Assieme a Cariello, esclusi diversi attivisti storici del Movimento locale, come Giuseppe Cannito, che ha pagato probabilmente una vecchia candidatura in una lista civica.

Una situazione che sta generando numerose tensioni all’interno del gruppo bitontino, che non ha condiviso alcune candidature. Su tutte quella unica di D’Alessandro alla Camera, mai visto nella sede di via Perrese, ma soprattutto spostato con una ex candidata alla carica di consigliere comunale tra le fila di Michele Abbaticchio. Nelle prossime ore non si escludono nuovi colpi di scena.