Cariello sulle parlamentarie a Radio Radicale: 'Chiediamoci come selezioniamo i nostri parlamentari'

Savino Carbone
di Savino Carbone
Politica
18 gennaio 2018
Photo Credits: Lisa Fioriello

Cariello sulle parlamentarie a Radio Radicale: 'Chiediamoci come selezioniamo i nostri parlamentari'

Il deputato commenta l'esclusione dal voto online per una condanna che definisce 'politica'

L’esclusione di Francesco Cariello dalle parlamentarie del Movimento Cinque Stelle sarebbe da imputare ad una condanna per rivelazione di segreto d’ufficio. È lo stesso parlamentare a rivelarlo in una intervista video trasmessa da Radio Radicale nel tardo pomeriggio di ieri.

Stando alle sue parole, il pentastellato bitontino sarebbe stato condannato in primo grado dal Tribunale di Roma, a seguito di una denuncia fatta dalla commissione parlamentare sul fenomeno della contraffazione per, appunto, rivelazione di informazioni coperte da segreto, legate all’olio d’oliva, come riportato da Repubblica.

“In realtà ho sempre sostenuto in sede giudiziaria e in appello che il segreto non esiste e si trattava di fatti notori ben noti e di dominio pubblico, già pubblicati in altri comunicati stampa relativi ad altre inchieste e dossier” si è difeso Cariello, secondo cui il Movimento Cinque Stelle “ha usato questa condanna come motivazione per escludermi dalle parlamentarie”

“Quello che emerge dalla vicenda è una mancata delicatezza nella gestione del caso all’interno del Movimento” commenta il bitontino, escluso dalla rosa di candidati assieme a diversi attivisti storici del Movimento locale, tra cui Giuseppe Cannito. 

“Prima di accettare l’autocandidatura ho chiesto al collegio dei probiviri e allo staff che gestisce le candidature se quella condanna, di cui sapeva tutto il gruppo parlamentare, potesse essere un elemento ostativo - racconta Cariello - In quella fase mi fu detto che non era un problema, anche perchè si tratta di una condanna politica”. Lo scambio in questione, però, sarebbe rimasto solamente verbale e l’unica risposta scritta ricevuta dal deputato risalirebbe ai primi di gennaio quando dal Movimento avrebbero delegato a Cariello ogni tipo di valutazione sulla candidatura, in ossequio al regolamento della nuova associazione. Di qui la decisione di candidarsi, presa dopo un consulto con i suoi legali ed alcuni fedelissimi, con l'intenzione di portare avanti una istanza “che il territorio chiedeva”.

“Non si può scoprire di essere esclusi il giorno in cui gli iscritti vengono chiamati al voto” denuncia l’ex parlamentare, che si è mantenuto cauto sulle possibilità di un ricorso, già avviato da un candidato in Calabria. Piuttosto intende aprire una riflessione su “come selezioniamo i nostri gruppi parlamentari”.

E alla domanda “resterà ancora nel Movimento?”, la risposta di Cariello è eloquente: “Sembrerebbe che il Movimento abbia escluso Francesco Cariello”. Affermazioni che lasciano più di un dubbio sui rapporti interni al gruppo parlamentare pentastellato. A detta di Repubblica, il deputato sarebbe da tempo lontano dalla corrente Di Maio e per questo potrebbe aver pagato.

Tuttavia, al netto di quanto avvenuto, l’onorevole bitontino conferma di voler “continuare con l’impegno politico sui territori”. Nel frattempo le parlamentarie sono state chiuse. I risultati saranno resi noti domenica.