Bitonto tra le finaliste per la Capitale Italiana della Cultura. Le reazioni dei Comuni esclusi

Massimiliano Dilettuso
di Massimiliano Dilettuso
Cronaca, Cultura e Spettacoli
18 gennaio 2018

Bitonto tra le finaliste per la Capitale Italiana della Cultura. Le reazioni dei Comuni esclusi

Perplesse Benevento e Siracusa. In Puglia fanno il tifo per la Città dell'Olio

Bitonto è tra le 10 finaliste che si contenderanno il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2020. Un risultato eclatante per la città, che è riuscita a superare altre 21 candidate al bando, ed ora se la dovrà vedere con altri nove celebri comuni della Penisola: Agrigento, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso. 

La finale raggiunta è stata motivo d’orgoglio per l’amministrazione capeggiata da Michele Abbaticchio, promotrice del progetto sin dai primissimi incontri tenutisi un anno fa, ai quali sono succeduti i forum pubblici che hanno permesso la redazione del dossier finale di candidatura della città a Capitale Italiana della Cultura 2020.

Se Bitonto esulta per il sensazionale traguardo raggiunto – e per l’annessa visibilità offerta dalla stampa nazionale –, d’altra parte c’è chi espone disappunto per la propria esclusione dall’elenco delle 10 finaliste al titolo. Ad esempio, il Gruppo Consigliare del PD di Benevento, secondo quanto riportato da ntr24, parla di: “dispiacere per l’esclusione della città di Benevento dalle dieci finaliste per l’assegnazione del titolo di Capitale Italiana della Cultura 2020. Con tutto il rispetto, essere superati da città come Bitonto, Merano, Nuoro, Piacenza e Casale Monferrato è davvero una mortificazione”. 

Anche in Sicilia, e precisamente a Siracusa, sembra che il Consiglio Comunale locale non abbia digerito l’eliminazione della città dalle finaliste e, sul quotidiano online “I Fatti di Siracusa”, si scrive: “Certo l’esclusione da capitale italiana della cultura della Val di Noto e di Siracusa in questo primo step e la promozione alla fase finale di Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano etc fanno morire dalle risate”. “Quali che siano i criteri utilizzati è sempre una buffonata bella e buona – aggiungono – La verità vera è che Siracusa ha un peso politico assai scarso vista la modestia del suo gruppo parlamentare. Per la serie ‘non contiamo una cippa’”. 

In Puglia, invece, dove Bitonto è l’unica centro presente nella lista delle 10 concorrenti al titolo di Capitale Italiana della Cultura, sembra che tutti facciano il tifo per la “città dell’olio”. La testata giornalistica OstuniLive afferma che “a sorpresa è stata premiata Bitonto, unica città pugliese dell’elenco”. “Salita recentemente alla ribalta della cronaca nazionale per la sparatoria in cui lo scorso 30 dicembre rimase coinvolta e una malcapitata ottantaquattrenne, uccisa da colpi di pistola indirizzati a un pregiudicato scampato all’agguato, adesso alla città viene data l’opportunità di mostrare le sue bellezze, spesso offuscate dai frequenti episodi di criminalità che la riguardano”.

Anche dalla vicina Terlizzi arrivano note di incoraggiamento per la difficile sfida che attende Bitonto. Il movimento politico locale La Corrente parla di “un riscatto almeno parziale per i nostri vicini, in un momento difficile, dopo la tragica sparatoria di Porta Robustina, in cui è rimasta uccisa un'anziana ottantaquattrenne, pochi giorni fa”. Si riconosce l’ampia offerta culturale che la Città potrebbe offrire qualora venisse nominata Capitale della Cultura: “Oggi è il turno di Bitonto – si legge nella nota pubblicata su TerlizziLive – che con la digitalizzazione del centro storico, i suoi tre musei - di cui uno galleria nazionale - il suo teatro e le sue attività culturali è finalista per diventare Capitale Italiana della Cultura 2020. Complimenti al sindaco Michele Abbaticchio e alla comunità bitontina!”.